Una strada per ruota e rotaie:
accordo Contram-Trenitalia
per integrare i trasporti

LA FIRMA - Nella sede di Confindustria le due aziende hanno siglato un protocollo per evitare i problemi di sovrapposizione dei servizi sulle stesse tratte tra ferro e gomma, e giungere ad un’integrazione tariffaria con orizzonte la biglietteria elettronica e ad un efficace interscambio tra treno e bus

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L’incontro a Confindustria

 

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Cesare Martini, presidente di Contram Mobilità

 

di Mauro Giustozzi

Patto tra Contram mobilità e Trenitalia per l’integrazione modale ed oraria del trasporto su ferro e gomma. E’ questo il senso del protocollo firmato stamattina negli uffici di Confindustria Macerata tra il direttore di Trenitalia Marche, Fausto Del Rosso, ed il presidente di Contram Mobilità, Cesare Martini, alla presenza dell’assessore regionale ai Trasporti Angelo Sciapichetti. Non un punto di arrivo ma bensì di partenza di una nuova storia, la prima che si attua in una provincia marchigiana per riuscire a risolvere tutte quelle problematiche legate alla sovrapposizione dei servizi sulle stesse tratte tra ferro e gomma, un’integrazione tariffaria che porti nel tempo allo sviluppo della biglietteria elettronica e la possibilità che l’interscambio tra treno e bus sia davvero efficace ed al servizio di chi viaggia. Accanto a ciò anche una lotta all’evasione tariffaria che drena importanti incassi per un settore che viene sostenuto dalla Regione con investimenti annui di 23 milioni di euro a fronte delle scarse risorse trasferite dallo Stato in tema di trasporto pubblico locale.
«Il motivo che ci ha portati ad intraprendere questo percorso virtuoso – ha affermato Stefano Gregori, presidente sezione trasporti di Confindustria – è quello di dare un miglior servizio all’utenza attraverso l’intermodalità che può crearsi tra il trasporto su ferro e quello su gomma. Il mancato dialogo tra chi è protagonista del trasporto ha creato problemi che ora vogliamo affrontare e superare. Tra queste le coincidenze tra treno e pullman che spesso non ci sono e che risulta essere una delle situazioni che creano maggior disagio a chi viaggia. Così come il sovrapporsi, sulla stessa tratta, del servizio ferro e gomma che si vuol evitare in futuro. Questa è una battaglia anche per incrementare l’uso di mezzi pubblici in un territorio dove il mezzo privato continua a detenere l’80% dell’utilizzo. Di pari passo vogliamo effettuare congiuntamente una lotta all’evasione tariffaria che porta via incassi importanti per le aziende che si occupano di trasporto pubblico».

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ll direttore di Trenitalia Marche Del Rosso e l’assessore Angelo Sciapichetti

Il presidente di Contram Mobilità, Cesare Martini, ha voluto invece sottolineare come «sia essenziale evitare doppioni nei percorsi dei vettori su gomma e su ferro. La tratta ferroviaria Civitanova-Albacina è essenziale per il trasporto ed i territori interni, anche se ritenuta secondaria dai vertici di Trenitalia. Sotto questo aspetto va dato atto alla società di avere rinnovato i treni migliorandone la qualità. Ci attendiamo che questo venga fatto anche per i vettori su gomma. L’impegno della Regione c’è, gli investimenti pure: aspettiamo che quelle determine dirigenziali vengano finalmente attuate per poter contare su un parco mezzi più moderno». Chiamato in causa il direttore di Trenitalia Marche, Fausto Del Rosso, ha voluto smentire il fatto che la tratta Civitanova-Albacina sia di secondaria importanza per la società ferroviaria. «E’ vero che la tratta non è elettrificata – ha esordito – ma la seguiamo come Trenitalia al pari di altre direttrici. Conferma ne è la recente sostituzione effettuata con nuovi vettori che ha portato ad un incremento dei viaggiatori di questa linea, che conta ogni giorno 4mila accessi e circa 1 milione e 300mila viaggiatori l’anno. Lo spirito di questo protocollo è di mettere al centro utenti e viaggiatori. Attraverso un colloquio sistematico tra noi, Contram e Regione vogliamo migliorare il servizio attraverso una mobilità integrata che non è un puro slogan ma dentro al quale vogliamo mettere contenuti. Ad iniziare dal prossimo cambio di orario a dicembre che potrà essere l’occasione di mettere in pratica l’obiettivo dell’accordo». Dunque aggiustamento di orari e coincidenze ma anche integrazione tariffaria sono gli obiettivi di medio e lungo respiro di questo protocollo che vede la Regione Marche come attenta supervisore di questo progetto pilota il nostro territorio.

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Da sinistra: Sciapichetti, Stefano Gregori e Martini

«La provincia di Macerata è la prima ad aver creato attraverso questo protocollo un tavolo permanente di confronto tra gli attori che operano il trasporto su ferro e gomme, una cosa che fino a poco tempo era impensabile – ha sottolineato l’assessore regionale Angelo Sciapichetti -. La nostra regione è il fanalino di coda a livello nazionale sui trasferimenti dallo Stato per il trasporto. Cosa che ci penalizza pesantemente e che è ingiusta, visto che poi come amministrazione delle Marche siamo costretti a sostenere questo settore con 23 milioni di euro l’anno, la seconda voce di spesa, inferiore solo a quella sanitaria. Per questo ci stiamo battendo a livello ministeriale per ottenere, anche per la gestione virtuosa che si fa del trasporto nelle Marche, una ripartizione più equa di queste risorse. Sul fronte provinciale va benedetto questo accordo tra Trenitalia e Contram Mobilità, perché la società camerte è stata protagonista dello sviluppo del trasporto su gomma risultando decisiva nella fase del terremoto dello scorso anno. Ugualmente importante il ruolo di Trenitalia su una tratta che un tempo si diceva sarebbe stata smantellata e che invece è stata rafforzata con nuovi treni, nuovi orari che fanno della stazione di Macerata un’hub importante. Credo che questo protocollo possa rilanciare e garantire un servizio di trasporto essenziale per le aree interne e per le due stesse università che vi operano, garantendo servizi integrati che abbinino qualità a quantità senza dannose sovrapposizioni». L’assessore regionale ai Trasporti, in conclusione, ha poi sottolineato come, sulla scia del treno speciale organizzato la scorsa estate per il Summer Jamboree di Senigallia si proverà nel 2018 a ripristinare il Treno della lirica che possa trasportare nel capoluogo dalle coste marchigiane turisti e appassionati di opera all’arena Sferisterio.


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