Il caso delle indennità di Silenzi,
Ciarapica invoca l’Anticorruzione:
«Contributi elargiti in maniera opaca»
CIVITANOVA - La vicenda era stata sollevata dai consiglieri di maggioranza, definiti «somari» dall'ex vicesindaco. Ora il primo cittadino difende i suoi: «Ha risposto con gli insulti come suo solito, non posso che indignarmi». E ipotizza possibili illeciti nell'erogazione dei fondi alle associazioni
«Chiederemo conto dei contributi che ha erogato Silenzi all’autorità anticorruzione». E’ il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica a prendere le difese dei 5 consiglieri di maggioranza dopo la risposta dell’ex vicesindaco Giulio Silenzi in merito alla polemica sulla rinuncia alle indennità. La vicenda: Giulio Silenzi per 5 anni non ha percepito lo stipendio da amministratore e ha devoluto quell’indennità ad alcune associazioni (i primi due anni invece sono confluiti nei risparmi dell’ente). Vince Civitanova e Noi con Ciarapica hanno scoperto però che nel 2017 Silenzi ha chiesto di poter disporre dell’indennità. Il consigliere ha risposto che effettivamente aveva chiesto il 20 giugno di accreditare la sua indennità, a partire da gennaio 2017, in un conto dedicato perché essendo ravvicinata la scadenza elettorale, poi non ne avrebbe più potuto disporre. E Ciarapica pra passa al contrattacco e ipotizza che vi sia qualcosa di illecito, tanto da ricorrere all’Anticorruzione per un parere.

Giulio Silenzi
«Il consigliere Silenzi ha risposto con gli insulti, come sua consuetudine, alle domande di trasparenza e chiarezza poste dai consiglieri di maggioranza – replica il sindaco -. Non posso che indignarmi per il modo in cui Silenzi ha apostrofato dei consiglieri comunali e prima ancora professionisti stimati che hanno un curriculum di tutto rispetto e che non sono politici di mestiere come lui, ma prestano le loro competenze alla politica portando avanti anche il loro lavoro. I chiarimenti sollecitati dai consiglieri non riguardavano la rinuncia all’indennità in sé, ma bensì la trasparenza nei confronti dei cittadini che solo oggi vengono a conoscenza del fatto che Silenzi si è fatto accreditare su un suo conto personale l’indennità, dopo che ne aveva fatto il suo cavallo di battaglia di tutta la campagna elettorale. Il 20 giugno, come motivazione per la richiesta di questo denaro, Silenzi adduceva quella di non volerli lasciare al sottoscritto in qualità di nuovo sindaco. Possibile che già il 20 giugno Silenzi fosse certo di non essere rieletto? Le risorse alle quali ha rinunciato l’ex vicesindaco, dovrebbero rimanere nella disponibilità dell’ente e non a disposizione di chi vi ha rinunciato. In caso contrario le stesse, essendo personali, avrebbero dovuto essere liquidate al netto della ritenuta fiscale e solo in quel caso Silenzi avrebbe potuto disporne, senza vincoli alcuni in termini di regolamenti, norme e trasparenza a cui invece l’ente deve conformarsi». Ciarapica quindi punta il dito sull’erogazione dei contributi da parte di Silenzi. «Il sostegno alle attività promosse dalle associazioni non è un’invenzione di Silenzi – aggiunge il primo cittadino – anche le amministrazioni Marinelli-Mobili (che come sindaci però non hanno rinunciato all’indennità, ndr) hanno erogato contributi nell’ambito della legge e mai era capitato che il politico di turno si erigesse a dispensatore di contributi, al di sopra della legge e in periodo pre-elettorale. In virtù di quanto appreso dai documenti prodotti dal consigliere Silenzi a mezzo stampa in relazione alle modalità del tutto arbitrarie di concessione di contributi, si procederà a chiederne conto al responsabile dell’Anticorruzione in modo da fare chiarezza sull’intera questione».
(l. b.)
Silenzi si difende dalle accuse: «Indennità in un fondo vincolato per destinarla alle associazioni»

Bravo Ciarapica! Almeno stavolta. Hai detto tutto tu e se proprio dovrei fare un commento potrei farlo ma a fatica e solo a proposito di chi da del somaro agli altri. Bah, ci provo, conscio delle difficoltà che avrò nel trovare le parole giuste per darne il peggior giudizio che mi riesca. Con la finaccia che ha fatto, costretto ad insultare per primo con la speranza di non essere coperto da un mare di esc.rementi dove spesso finisce col fare il bagno. Prima parlava sempre di un ipotetica macchina del fango che non ho mai capito qual’era il carburante usato per muoverla, forse il metano che tutti produciamo e che da qualche parte esce. Adesso se non fosse lui a tirare in ballo qualsiasi stupidaggine che fa amplificare dai giornali che come CM ed altri quando parlano delle sciocchezze da lui presentate come gli ultimi mortali assalti alla nuova amministrazione assumono quel piglio scandalistico che non è comunque parvenza di notizia sorprendente o di carattere pruriginoso se non per qualche pidocchio transfuga, ma proprio testimonianza di rovinosa caduta e dell’uomo e del politico di professione che non si accorge di essere stato licenziato in tronco con tutti i rami da chi non non andava a votarlo per la sua simpatia, altezza morale, politica o che altro. Come può Silenzi permettersi di dare del somaro agli altri quando lui nonostante quarantacinque anni di esperienza accumulati chissà in quali indicibili meandri della sua storia pubblica da grande promessa della politica di sinistra e diventato una scartina senza nessun colore, neanche quella rossa del due di quadri che dei quattro semi rappresenta il denaro. Com’è che quest’uomo ha cosi tanto bisogno di soldi tanto che ha chiesto il vitalizio in anticipo con tanto di lucrosa liquidazione, pensionato per altra professione mai svolta se non in risibili spazi temporali e che si riappropria dei soldi che avrebbe dovuto aver già destinato a qualche opera caritativa all’infuori della sua personale. Pensate che sciatteria nel dire che non voleva lasciarli a Ciarapica che non poteva neanche usarli per mangiarseli alla faccia sua. Gli mancava , quel piccolo tocco di miserevole accattonaggio con cui ha richiesto i soldi che lui considerava suoi dopo averci spaccato i timpani… pubblicizzando fino all’inverosimile questa sua caritatevole tendenza a donare. Persone come te e me Silenzi, hanno un fondo che prima o poi toccano e cambiano modo di vivere, qualunque sia ma diverso. Tu non puoi non averlo toccato, troppi indizi, ma diciamo pure prove tra cui quest’ultima, fanno pensare che tu l’abbia toccato da un pezzo e siccome ti piace continui a crogiolartici. Ma poi questa abitudine all’insulto ce l’hai sempre avuta, soprattutto usando i vari nick name. Ma chi ti credi di essere ancora. Ma quelli che commentano su di te, e non parlo di CM, ma su facebook, ma credi che lo fanno solo per differenti vedute politiche? Scordatelo, è la tua persona che giudicano. Certo le tue grandi doti politiche non aiutano a farti non dico apprezzare ma tollerare. Ecco, tu hai superato il limite della sopportazione ed anche per questo non puoi permetterti di insultare la gente. Lo fai perché se vieni insultato poi denunci e se vinci dici come hai già detto che la somma di riparazione alla tua dignità infangata la dai in beneficenza, sì, come quei soldi che rivuoi indietro perché secondo me ti servono e non puoi permetterti di farne a meno. Lascia perdere di dire che non li lasciare a Ciarapica, bisognoso, anche tu, come me e come tanti altri.
Non entro affatto nel merito della questione,ma uno spunto di riflessione mi viene da un particolare che emerge dal presente dibattito.Vedo trattare in termini di chiaro disprezzo la figura del c.d.politico di professione,cosa che nella sua assolutezza non condivido fino in fondo,anche se in determinati casi può avere un fondamento.Secondo me conta più di tutto il modo con il quale viene svolto il ruolo del politico,a prescindere dalla durata dello stesso che può anche far diventare il titolare un c.d.politico di professione.Chiaro che maggiore è la durata,maggiore è il rischio di scadimento della qualità del servizio offerto ma quì deve subentrare la sensibilità del soggetto coinvolto che non dovrebbe concorrere a screditare la figura del politico,soprattutto se opera in un sistema democratico che bisogna difendere,ancorchè imperfetto,dagli attacchi che può subire e che possono avere i conenuti più diversi,ivi compresi quelli puramente strumentali.