Sisma, la bellezza perduta
viaggia sugli autobus (foto)
CAMERINO - Le grandi immagini lungo le fiancate dei mezzi della Contram ricordano il territorio com'era prima delle scosse. Il progetto presentato a Castelsantangelo, Falcucci: "Speriamo che ci aiutino a mantenere alta l'attenzione"


La grande bellezza dei borghi devastati dal sisma, rivive con tutta la struggente malinconia di ricordare il com’era prima delle scosse, sulle grandi immagini lungo le fiancate dei bus della Contram. Il progetto è stato presentato a Castelsantangelo, alla presenza del sindaco Mauro Falcucci e del presidente Contram Stefano Belardinelli. Sono state scelte di proposito foto panoramiche, di panorami mozzafiato ed opere d’arte, scattate prima di un anno fa, per veicolare l’incanto e la magia di questi luoghi montani e non farli dimenticare, inserite nei bus da turismo dell’azienda di trasporti di Camerino, che gireranno tutta l’Italia e l’Europa. Tanti occhi sconosciuti potranno vedere Castelsantangelo, Visso, Ussita, Camerino ed altri comuni. «Ringrazio la Contram – ha detto Falcucci – che ha colto quello che i cittadini dicono da tempo, che questi luoghi sono stati dimenticati. Siccome non abbiamo avuto morti per fortuna, a livello mediatico sembra che il sisma non ci sia stato. Queste immagini testimoniano la bellezza dei nostri borghi, quello che viene veicolato è l’intero territorio. Speriamo che ci aiuti a mantenere alta l’attenzione. E’ commovente rivedere come era Castelsantangelo, uno scrigno, un presepe. Speriamo di rifarlo uguale, anche se non lo ricorderemo noi probabilmente, ma le nuove generazioni». Il presidente Contram Belardinelli ha sottolineato come il progetto sia un omaggio anche a tanti dipendenti della società: «Tanta gente che lavora per noi viene dai centri terremotati, noi siamo un’azienda di questo territorio, queste immagini non vogliono essere un modo di ricordare, ma di guardare al futuro. Facendole girare in tutta Italia, in Europa e perchè no, magari fuori dal continente, vogliamo celebrare la bellezza delle zone montane e le loro enormi potenzialità, in termini di risorse naturali, culturali, possibilità di praticare sport estivi e invernali, di degustare le tante eccellenze enogastronomiche. Siamo partiti con i comuni più colpiti, speriamo di aiutare a farli conoscere».


