San Nicola reMade,
la mostra di Galimberti
alla Villa Reale di Monza

FOTOGRAFIA - In esposizione dal 17 novembre circa 80 opere, tra mosaici di polaroid e big polaroid, realizzate nella basilica di Tolentino dal grande fotografo di fama mondiale

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Maurizio Galimberti a San Nicola

 

Arriva alla Villa Reale di Monza, dal 17 novembre al 28 gennaio, la mostra fotografica “Maurizio Galimberti – San Nicola reMade”, a cura di Denis Curti. In esposizione circa 80 opere, tra mosaici di polaroid e big polaroid, realizzate nella basilica di Tolentino, dal grande fotografo di fama mondiale. La mostra costituisce la prima tappa espositiva di un importante progetto artistico-documentario voluto dal mecenate e collezionista Alberto Marcelletti, e patrocinato dal comune di Tolentino, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni riportati dalla basilica di San Nicola, a seguito dell’ultimo terremoto nelle Marche, e favorire altresì l’inizio dei restauri e la riapertura di tutto il complesso, quale testimonianza identitaria non solo di Tolentino ma di un ampio territorio di riferimento. L’accorato appello è stato accolto da Villa Reale che ha voluto ospitare il progetto nelle sue meravigliose stanze per portare l’attenzione su quest’opera da salvare, anche al di fuori della sua terra, e, grazie al lavoro di Galimberti, favorirne la conoscenza oltre che stimolare una più ampia consapevolezza sulla necessità di preservare il nostro patrimonio, come la stessa dimora monzese, recentemente riportata al suo antico splendore dopo decenni di incuria e abbandono. Galimberti ha scattato, nel corso di quattro anni, oltre 9.000 istantanee polaroid, sua personalissima tecnica, per raccontare in un mosaico assolutamente unico, lo splendore artistico e spirituale della Basilica di San Nicola e del Cappellone con l’importante ciclo di affreschi trecenteschi, recentemente attribuiti a Pietro da Rimini. Ritornato sul luogo a seguito del sisma del 2016, ha eccezionalmente utilizzato una polaroid di grandi dimensioni, una delle quattro al mondo ancora funzionanti, per scattare pezzi unici di 50×60 centimetri ad altissima definizione, a testimonianza del silenzio, del dolore, dell’abbandono in cui si trova oggi il monumento, tra polvere e macerie. Il progetto iniziale “San Nicola reMade” ossia “rifatto” si è così arricchito di una nuova valenza.

Galimberti, l’arte in basilica L’ultimo scatto è già storia: usata rarissima Giant Polaroid

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