Da Perry Mason agli eroi noir:
la legge diventa Pop con PhiloDiritto,
battesimo con sindaco e vescovo
MACERATA - Sbarcato oggi al teatro Lauro Rossi il format di Posophia per analizzare i rapporti tra società, spettacolo e mondo forense. Cinema, tv e fiction per comprendere come la cultura popolare mostra e trasforma il mondo della giustizia

Il palco del teatro Lauro Rossi di Macerata per PhiloDiritto

Lucrezia Ercoli con il sindaco Romano Carancini e l’assessore Narciso Ricotta
di Marco Ribechi
Unire filosofia, diritto e cultura pop in uno spettacolo teatrale di fronte a un pubblico di studenti, professori e professionisti del mondo della giurisprudenza. Una sfida ardita quella lanciata da Popsophia nel teatro Lauro Rossi di Macerata per la prima edizione di PhiloDiritto, il nuovo contenitore per indagare il mondo della legge all’interno della società contemporanea. Una commistione di linguaggi e registri difficilmente coniugabili che però, grazie alla direzione di Lucrezia Ercoli, riescono a trovare la perfetta alchimia tracciando uno spaccato dell’attualità passando attraverso il cinema, le fiction e la spettacolarizzazione dell’evento giudiziario. A fare gli onori di casa il sindaco Romano Carancini e l’assessore Narciso Ricotta, entrambi avvocati: «La nostra città ha una tradizione plurisecolare nel mondo della giurisprudenza – spiega il primo cittadino – Sono felice che Popsophia approdi a Macerata con questo spettacolo dedicato al mondo della professione forense, evento che spero possa ripetersi ed entrare nella programmazione culturale della città».

Il vescovo Nazzareno Marconi
Presente anche il vescovo Nazzareno Marconi: «Sono qui non in veste di vescovo ma in veste pop – scherza Marconi – Come insegna l’episodio biblico del giudizio di Salomone la verità è qualcosa che non è solo nei fatti ma nel profondo del cuore degli individui. La fiction giuridica ha un grande potere umano e sociale e ritengo importante dare uno sguardo al modo in cui il mondo mediatico ritrae quello giuridico». E il lungo viaggio nella storia della giustizia pop parte da un mito della tv in bianco e nero: Perry Mason. Per Philofiction ospite sul palco Andrea Mascherin, presidente del consiglio nazionale forense. «Mason era un eroe di verità e giustizia ma direi che è la cosa più lontana da un avvocato in carne ed ossa – spiega Mascherin – Il ruolo sociale di un uomo di legge è dare voce ai cittadini più deboli, tramite l’applicazione della dialettica l’avvocato difende le regole del processo. Oggi invece dominano gli urlatori, i populisti; non la dialettica ma il tentativo di demonizzare chi la pensa in modo differente. Anche le leggi spesso vengono fatte in base al consenso popolare che, normalmente, chiede la condanna senza appello. Il diritto invece avviene attorno alla valutazione del dubbio».

Da sinistra Piero Sansonetti, Lucrezia Ercoli e Renato Borzone
Ed è proprio il dubbio a dominare la seconda parte dell’incontro, dal titolo PopCrime: ospiti Renato Borzone, dell’osservatorio informazione giudiziaria Ucpi e Piero Sansonetti, direttore de “Il dubbio”. Ad accompagnare gli interventi alcuni dei filmati delle serie ispirate ai più grandi processi mediatici, quello a O.J. Simpson per gli Stati Uniti e quelli sui casi di Yara e Amanda Knox per l’Italia. «Viviamo una distorsione comunicativa in cui i media accompagnano i processi – spiega Borzone – partendo però già da una sentenza di colpevolezza. Non si fa reale informazione ma si cerca di nutrire il popolo, a differenza di ciò che avveniva alcuni decenni fa quando i giornalisti consumavano le scarpe alla ricerca di elementi chiave dei processi». «La differenza – aggiunge Sansonetti – è nell’inversione ad U effettuata dal giornalismo italiano. Una volta c’era una grande ricerca dell’oggettività, poi il giornalismo ha ceduto il passo alla magistratura che è diventata, soprattutto nel contrastare la mafia, la detentrice dell’etica e della giustizia, non un organo di giudizio ma un esercito in lotta di cui il giornalismo è un sottoesercito».

Roberto Mordacci
Infine, nell’ultima parte dell’appuntamento, il Cinesophia, Roberto Morducci dell’Università San Raffaele di Milano ha analizzato la figura dell’eroe noir nel cinema cercando di comprendere il sottile limite tra legalità, indagine e giustizia all’interno di figure borderline del grande schermo. Dopo il brindisi offerto dalla cantina Borgo Paglianetto la carovana di Popsophia è pronta a ripartire al Lauro Rossi con lo spettacolo musicale gratuito Peccato – Reato (alle 21.30). Tra i promotori e partner dell’evento la Camera Penale di Macerata, il Comitato delle pari opportunità dell’ordine degli avvocati di Macerata, il Consiglio nazionale Forense, l’Unione delle Camere Penali italiane e il giornale Il dubbio. Domani dalle 15.30 sempre al teatro Lauro Rossi la seconda giornata di PhiloDiritto.

Da sinistra: Paolo Giustozzi delle Unioni Camere Italiane, Cinzia Maroni Pari Opportunità Avvocati Macerata, Renato Coltorti presidente delle Camere penali Macerata, Lucrezia Ercoli

Andrea Mascherin presidente Cnf