La ‘grafica’ del Politeama
riceve un riconoscimento internazionale
DESIGN - Il progetto di identità visiva e comunicazione, curato dalla tolentinate Mirta Cuccurugnani per la rifiorita struttura polifunzionale, è stato selezionato dalla giuria del premio Aiap Women in Design Award
di Alessandro Feliziani
Il progetto grafico di identità visiva e comunicazione del Politeama di Tolentino, curato dalla tolentinate Mirta Cuccurugnani, art director dell’agenzia Memphiscom, è tra i lavori selezionati dall’Awda(Aiap women in design award), premio biennale internazionale rivolto a donne professioniste che operano nell’ambito del design della comunicazione visiva. La cerimonia di premiazione si è svolta a Roma, presso l’istituto centrale per la grafica, nell’ambito di “Aiap Design Per”, una settimana di workshop, mostre e tavole rotonde dedicate al design e alla comunicazione visiva, che quest’anno ha avuto per tema le “Culture Visibili”, ovvero quegli “spazi fisici generati dalla stratificazione di storie, dall’accumulazione di significazioni e progetti, che diventano luoghi ideali in cui leggere e interpretare, in un continuo sistema dialettico, la memoria, le narrazioni, i percorsi, gli scenari futuri dei territori, di coloro che li abitano e del loro modo di comunicare”.

Mirta Cuccurugnani (al centro) in occasione della premiazione a Roma, con la figlia Viola Marinelli (a sinistra), anche lei designer grafica e con Cinzia Ferrara (a destra) presidente Aiap
Un tema in cui il progetto grafico del rinnovato Politeama si è inserito a pieno titolo e che è stato ritenuto meritevole da parte della giuria internazionale composta da Nikki Gonnissen, David Grossman, Jainping He, Reza Abedini, Anty Pansera, Mandar Rane, Daniela Piscitelli e Carla Palladino. Il progetto rientra nella rosa dei selezionati e sarà inserito nel catalogo AWDA 2017 di prossima pubblicazione. “Il progetto realizzato per il Politeama – ha spiegato Mirta Cuccurugnani – è un esempio di comunicazione globale: dallo studio del logotipo alla sua applicazione sui materiali a stampa, dalla brochure istituzionale all’allestimento grafico della struttura, dal sito web alla campagna di comunicazione online e offline”.
Su cosa si è basata la realizzazione dell’immagine coordinata del Politeama? Abbiamo ideato un concept capace di esprimere la multifunzionalità degli spazi e la pluralità delle attività che si possono svolgere all’interno del Politeama: musica, teatro, cabaret, danza, cinema.
E quindi? Ci siamo detti: se un luogo della cultura come il Politeama, diventa sempre più eclettico, flessibile nell’utilizzazione degli spazi e orientato al cambiamento, anche il marchio non può più essere un elemento iconico statico, ma deve diventare fluido e dinamico, ogni volta diverso ma sempre fedele alla propria identità.
E il risultato qual è stato? Abbiamo tradotto graficamente tali concetti in un logotipo composto con lettere di forme diverse, ma appartenenti alla medesima famiglia di caratteri. Il concetto della pluralità si esprime anche nella scelta dei colori istituzionali: non un colore univoco, ma una serie di colori raggruppati in tre distinte palette, una per ciascuna versione del logotipo.
Non è la prima volta che allo studio Memphiscom vengono assegnati importanti riconoscimenti nel campo del design grafico. Vero? I riconoscimenti sono stati numerosi e mi piace ricordare la selezione ottenuta alcuni anni fa per il Compasso d’Oro con il progetto di segnaletica per l’Accademia di Belle Arti di Venezia, inserito nella prestigiosa pubblicazione Adi Design Index. Questo premio per il Politeama, però, mi rende ancora più orgogliosa.
Perché? Per tre principali motivi. Il primo perché il premio Awda, giunto alla terza edizione, da quest’anno ha acquisito un respiro mondiale, tant’è che ha visto la partecipazione di 186 progetti provenienti da 34 Paesi. Il secondo motivo, che mi inorgoglisce come donna, è che questo premio, nato da un’idea di Laura Moretti, Cinzia Ferrara e Daniela Piscitelli con l’obiettivo di ricercare nuovi linguaggi, mira a ricostruire il contributo che molte donne designer hanno dato e continuano a dare al mondo della comunicazione visiva. Il terzo motivo, ancora più importante per me e per la mia agenzia è in un certo senso di natura affettiva.
Cioè? Lo studio Memphiscom ha sede a Tolentino, dove è nato nell’ormai lontano 1988 e pur lavorando nel settore del marketing e design della comunicazione come consulente di importanti aziende che operano in ambito internazionale, oltre che con enti ed istituzioni culturali, l’aver realizzato il progetto d’identità visiva del Politeama della mia città mi ha destato una particolare emozione, sia per quello che il vecchio cine-teatro ha rappresentato per la storia di Tolentino nel ‘900, sia per quello che il “rinato” Politeama – grazie al progetto di ristrutturazione realizzato da un geniale architetto come Michele De Lucchi – rappresenterà nel futuro ormai già iniziato. Tutto ciò grazie all’idea di un imprenditore illuminato, qual è Franco Moschini, che con grande generosità ha donato alla città il restauro di questo centro culturale, concepito come moderna fucina creativa per le nuove generazioni. 





