I 100 giorni di Ciarapica:
“Una sala comunale al Lido,
nessun rimpasto in giunta”

CIVITANOVA - Il sindaco traccia un bilancio del primo scorcio di mandato, tra progetti in campo e nodi da sciogliere. Sulla sicurezza: "L'ordinanza anti-camper era l'unica misura che potevamo adottare in così poco tempo, saremo più incisivi col nuovo regolamento. Ma i risultati già si stanno vedendo". Sulle quote rosa aspetterà l'esito del ricorso e nell'area del Varco sul mare sistemerà la storica palazzina

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Fabrizio Ciarapica la sera della vittoria

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di Laura Boccanera

«Faremo crescere e risplendere Civitanova». Fabrizio Ciarapica taglia il traguardo dei primi 100 giorni di governo della città. Un tempo relativamente breve, ma già indicativo della direzione che l’amministrazione intende dare al prossimo quinquennio. E dalle lacrime, dallo champagne e dalla gioia di quella sera dello scorso 25 giugno, oggi c’è una consapevolezza nuova dell’impegno preso. Un ruolo molto più complesso di quanto immaginato tre mesi fa.

Sindaco, cento giorni dall’insediamento, c’è tempo per un primo bilancio. Che cosa l’ha sorpresa in positivo e in negativo di questo ruolo?

«Nel bilancio di questi 100 giorni, c’è ancora il mio grazie. Non mi stanco di ringraziare, tutti: chi mi ha dato e dà fiducia, chi collabora al mio fianco, i dipendenti comunali che si impegnano per il bene comune, la mia famiglia che è messa quotidianamente alla prova. Non si fa il sindaco da soli. In positivo ci sono tanti progetti nuovi da fare, che mi danno entusiasmo, poi in negativo ci sono i problemi della città che non si cancellano in 100 giorni».

Nelle prime dichiarazioni a caldo dopo la vittoria la priorità è stata assegnata alla sicurezza ed in effetti il primo provvedimento è stato l’ordinanza “anti camper” che però si è rivelata un boomerang. Il problema dei nomadi e dell’abusivismo diventato centrale della campagna elettorale si è abbattuto sulla nuova amministrazione. E’ ancora una priorità? E come pensate di risolvere?

«L’ordinanza anti-camper era la prima cosa che si poteva fare in una manciata di giorni, una misura sperimentale per salvaguardare la zona turistica per eccellenza dal degrado e da atteggiamenti incivili, lo abbiamo detto subito anche in conferenza stampa. Chiedo: era meglio non fare nulla o adottare l’unica misura possibile in 20 giorni? La situazione sul lungomare è migliorata a detta degli stessi operatori, la collaborazione con le forze dell’ordine ha funzionato in maniera egregia. Poi, come avevamo anticipato, vareremo il nuovo regolamento e potremo essere più incisivi. La sicurezza è sempre una priorità, non stiamo scherzando».

Giunta

La Giunta Ciarapica

 

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A breve sarà necessario fare una scelta in merito alla viabilità e in particolare al progetto della Quadrilatero. Se non sarà possibile valutare strade alternative al sottopasso cosa farà l’amministrazione? Come giudica l’idea avanzata dal comitato di via Adua di fare un referendum?

«Non ho nulla in contrario alle iniziative spontanee dei cittadini, se si vuole il referendum lo si faccia, noi abbiamo già notato buoni risultati dopo l’inversione del senso di marcia. Il nostro obiettivo è snellire il traffico e partiremo dalle rotatorie; le soluzioni alternative le vaglieremo quando sarà arrivato il momento».

A livello politico come sta lavorando la squadra di giunta? E’ previsto un rimpasto per inserire la quota rosa mancante?

«In squadra c’è un mix di assessori con esperienza e giovani, ci confrontiamo su tutto, c’è un bel clima. Nessun rimpasto, c’è un ricorso, aspettiamo la sentenza e porteremo le nostre istanze».

sindaco-ciarapica-saluta-dipendenti-civitanova-7-325x217Qual è l’obiettivo da raggiungere prima della fine dell’anno?

«A dir la verità non sto col calendario in mano, i progetti hanno bisogno di maturare in maniera naturale. Tra quelli a breve termine c’è sicuramente l’organizzazione del Natale, sono già partiti gli eventi autunnali a teatro con le anticipazioni di Virginia Raffaele e Panariello, poi ci sono tanti progetti a lungo termine da realizzare in collaborazione coi Teatri e con i privati».

Una delle critiche maggiori da parte dell’opposizione è stata quella di aver sistemato parenti e amici nelle partecipate, lo rifarebbe?

«Mi limito a misurare i risultati di chi ricopre ora le cariche distribuite in base a competenze e fiducia, nel pieno della legalità. Mi pentirò di aver dato fiducia solo nel caso di risultati al di sotto delle aspettative, ma per ora non ho motivo di crederlo».

Area del Varco sul mare, c’è un progetto?

«Posso anticipare che stiamo sistemando la palazzina del Lido, una struttura storica e prestigiosa che era abbandonata da anni. Diverrà una sala comunale, un bellissimo spazio per la cultura, poi proseguiremo con la riqualificazione del Varco, ma il progetto va calibrato nel contesto generale perché altrimenti si rischia uno spezzettamento e non si tiene conto di una visione completa. Occorre una sistemazione dell’area per collegare il centro col lungomare (giardini di piazza, Lido Cluana e lungomare), in caso contrario si rischia di buttar via i fondi. Per ora lo spazio continuerà ad ospitare spettacoli, manifestazioni per bambini e famiglie. Civitanova è una città con un potenziale enorme e il nostro obiettivo è farla crescere e risplendere».


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