Al Rotary Matteo Ricci
si parla di libertà di curarsi
e decisioni di fine vita
MACERATA - Domani sera la conviviale con ospiti Arnaldo Morace Pinelli, ordinario di diritto privato dell’università di Roma “Tor Vergata”, Fiorenzo Mignini, docente dell’università di Camerino e Nunzia Cannovo, dirigente medico legale dell'Area Vasta 3 dell'Asur
Ad otto anni dalla morte di Eluana Englaro, a sei dal suicidio assistito in una clinica svizzera di Lucio Magri, sepolto nel cimitero di Recanati accanto alla moglie Mara, e a pochi più di sette mesi dal caso dj Fabo (ancora un suicidio assistito in terra elvetica) e a tre settimane nemmeno dello stop in Senato della legge sul biotestamento bloccata da tremila emendamenti, dopo l’approvazione in aprile da parte della Camera, domani sera a Macerata (ore 21.30 ristorante Le Case) a cura del Rotary Club ‘Matteo Ricci’ si dibatterà sul tema: ‘Libertà di curarsi e decisioni di fine vita’. Un altro argomento centrale e per di più di rovente attualità, quello affrontato dal club presieduto da Silvana Lisi, dopo l’incontro con Francesca Scopelliti, presidente della Fondazione Enzo Tortora, sul tema della Giustizia. Attorno al tavolo, il Rotary ‘Matteo Ricci’ ha chiamato Arnaldo Morace Pinelli, ordinario di diritto privato dell’Università di Roma “Tor Vergata”, da anni impegnato nell’ approfondimento della tematica relativa alla rilevanza delle decisioni di fine vita, su cui ha, fra l’altro, pubblicato numerosi saggi nelle più prestigiose riviste giuridiche italiane, intervenendo ai più importanti convegni sul tema e Fiorenzo Mignini, medico, docente dell’università di Camerino, direttore dell’Osservatorio medico lauretano, anche lui impegnato da anni nel dibattito scientifico relativo a testamento biologico ed eutanasia e ai rispettivi profili etici. Con loro Nunzia Cannovo, dirigente medico legale dell’Area Vasta 3 dell’Asur. Un incontro ad alto livello con esperti che affronteranno la tematica dell’accesso alle cure e del fine vita in modo esaustivo ed autorevole.
