Teuco, la proprietà si smarca
Presidio a oltranza dei lavoratori:
“Oltre 140 famiglie senza un futuro”

MONTELUPONE - I dipendenti si sono riuniti davanti allo stabilimento dell'azienda ma Certina e Fimac non c'erano. La responsabile amministrativa è andata via con un notaio. Le banche hanno chiuso i rubinetti, secondo i lavoratori che non hanno percepito più neanche la cassa integrazione. Il rappresentante sindacale: "Situazione all'orlo della disperazione"
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La protesta di questa mattina alla Teuco

 

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Nardino Beccacece, dipendente da 32 anni

 

di Emanuela Addario

 Teuco di Montelupone, la proprietà evita il confronto. La protesta dei lavoratori andrà avanti a oltranza. I dipendenti, 142 effettivi più una ventina provenienti da una cooperativa, domani, dopo il nulla di fatto di stamattina, torneranno a presidiare i cancelli dello stabilimento. Tutti attendono di sapere cosa ne sarà dell’azienda che da anni è leader nel settore dei sanitari. Ci sono da sanare numerosi debiti e le banche ormai hanno chiuso i rubinetti agli attuali proprietari, la Certina holding per l’80% e la Fimac per il 20% . ” E’ stato ridotto l’affidamento bancario da 7 milioni a 2 milioni e ci sono da pagare numerosi fornitori”, dicono i dipendenti che da mesi sono in cassa integrazione straordinaria. Anche quella, oggi, è in difficoltà. L’azienda non ha presentato all’Inps i modelli di agosto e i dipendenti non si sono visti accreditare lo stipendio. “Una situazione all’orlo della disperazione- spiega Vincenzo D’Alessandro, uno dei rappresentanti sindacali  – Sono mesi che cerchiamo di sapere qualcosa ma al momento di incontrarci ci rimandano l’appuntamento. Qui ci sono oltre 140 famiglie che rischiano di rimanere in mezzo ad una strada”. Questa mattina, a sorpresa, la responsabile amministrativa dell’azienda è uscita dallo stabilimento con il notaio portorecanatese Sabino Patruno lasciando le maestranze a bocca asciutta. Con tutta probabilità l’incontro tra i vertici dell’azienda si è svolto altrove. I dipendenti, arrabbiati, si sono diretti davanti lo studio del notaio dove hanno trovato la macchina ed hanno presidiato inutilmente fino all’ora di pranzo. Fuori lo stabilimento di Montelupone questa mattina c’è stato anche il sindaco. “Domani dalle 8,30 ad oltranza riprenderemo il presidio”, conclude D’Alessandro.

(Servizio aggiornato alle 17,30)

 

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Il notaio Sabrino Patruno se ne è andato con la responsabile amministrativa Teuco

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