Centro commerciale, Italia Nostra:
“Il sindaco ascolti i cittadini”

MOGLIANO - Il progetto che prevede la realizzazione di un supermercato nell'area dell'ex ospedale San Michele continua a tenere banco, tra polemiche e richieste di confronto. L'associazione pone tre domande al sindaco "per giungere alla scelta migliore possibile"

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L’area dove sarà realizzato il nuovo supermercato

 

Un nuovo supermercato nell’area dell’ex ospedale di San Michele a Mogliano: Italia Nostra mette il sindaco nel mirino. Sta per giungere a termine l’iter amministrativo per la realizzazione del centro commerciale in un’area a ridosso del centro storico, iter iniziato con una variante al piano regolatore adottata definitivamente nell’ottobre del 2015 e che ora si trova alla fase di adozione del relativo piano particolareggiato. Un progetto osteggiato da molti cittadini, firmatari anche di una petizione promossa dal movimento Mogliano 313. Per questo Italia Nostra porge tre domande al primo cittadino Flavio Zura. La prima parte dal fatto che il comune di Mogliano entrò in possesso dell’ex ospedale di San Michele nel 1983, a seguito della soppressione delle cosiddette Opere Pie, per la funzione amministrativa che la Costituzione riconosce ai Comuni, e che si esplica tramite l’organizzazione e l’erogazione dei servizi al cittadino.

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Il rendering del progetto

“La cessione ad un privato di una porzione di quel bene pubblico – chiede l’associazione – è rispettosa del mandato costituzionale e delle intenzioni alla base dell’assegnazione della proprietà di quel bene al comune di Mogliano?”.  Secondo punto: “l’area che si sta cedendo – aggiunge Italia Nostra – è attualmente utilizzata come parcheggio pubblico, mentre la scelta di venderla è stata sancita dal suo inserimento nel piano delle alienazioni in quanto bene non strumentale per il raggiungimento delle finalità del Comune. La cessione a un soggetto privato, in quale modo influirà sul valore monetario della rimanente proprietà pubblica? Quale sarà il vantaggio, in termini economici, per i cittadini?”. Infine la terza questione.  “È facile prevedere – spiega l’associazione – che la realizzazione di un’attività commerciale con superficie di vendita nettamente superiore a quelle delle attività ad oggi presenti avrà un impatto importante. Lavoro, mobilità e, non ultimi, tutela del patrimonio culturale e turismo, sono gli ambiti principali su cui si potranno rilevare quegli impatti. Sono stati approntati studi o analisi su cui è stata basata la scelta di cui si sta discutendo? Sono stati previsti interventi a supporto degli ipotizzati benefici o a copertura degli eventuali risvolti negativi?”.  Ciò che auspica l’associazione è che la questione venga affrontata senza chiusure da parte dell’amministrazione. “Le domande che abbiamo posto son tre – conclude Italia Nostra – ma l’unica questione a loro sottesa è la ricerca delle condizioni per giungere alla scelta migliore possibile per l’area dell’ex ospedale di San Michele e, di conseguenza, per la città tutta. L’auspicio è che, a questo punto, la discussione parta realmente e che riesca ad andare oltre le mura dell’ufficio del sindaco: città e cittadinanza di Mogliano meritano questa opportunità”.

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