Festa a Fontescodella,
le famiglie si riprendono il parco
“Questa è la città che vogliamo” (foto)
MACERATA - Pienone all'iniziativa organizzata dal Comune: giochi, letture, passeggiate. Le testimonianze, Federico Domizioli: "È da rifare più volte perché quest’area urbana deve essere valorizzata. Il resto dell’anno non è ben sfruttata". Claudio Accorsi: "A parte oggi, qua non c’è mai nessuno, solo noi che portiamo i cani a spasso. Ogni sera succede qualcosa e spesso ci sono risse"

Giochi oggi pomeriggio al parco di Fontescodella

Paul Bowley
di Federica Nardi
(foto di Fabio Falcioni)
«Sono 25 anni che vivo a Macerata, che passo qua sopra a piedi e non sono mai stato in questo parco». Circondato da amici e da decine di bambini che scorrazzano tra giochi e natura, Paul Bowley, noto in città per la scuola di inglese, è arrivato da pochi minuti al parco di Fontescodella. La giornata di oggi è una scommessa vinta per l’amministrazione. L’obiettivo era di riportare le famiglie in un angolo di verde, a pochi passi dal Parksi e dal centro storico, che negli ultimi anni è stato sempre più associato ai bivacchi, allo spaccio e alla piccola criminalità. «Ai bambini piace molto – dice Bowley -. Bisogna ripetere l’iniziativa per ristabilire un normale utilizzo del luogo». Chi abita nei dintorni non nega che un problema esista: «A parte oggi – dice Claudio Accorsi – qua non c’è mai nessuno, solo noi che portiamo i cani a spasso. Ogni sera succede qualcosa e spesso ci sono risse».

Sanne Van Dorssen
Sanne Van Dorssen, insegnante di inglese di 38 anni, che vive a Macerata da 12 anni racconta: «ci abbiamo provato a far rimanere questo parco per i bimbi, ma poi ci siamo arresi. C’erano persone ubriache, che non dovrebbero stare qua. Oggi invece si sta bene, ogni mese dovrebbe essere così». Federico Domizioli, 45 anni, allenatore di pallavolo vorrebbe più impegno per conservare il parco così com’è stato oggi: «Bella iniziativa, peccato il tempo che stamattina non era tanto buono. È da rifare più volte perché quest’area urbana deve essere valorizzata. Il resto dell’anno non è ben sfruttata». Da stamattina alle 9,30 le attività sono state a tutto tondo: Nati per leggere, l’orienteering, il Nordic walking, le passeggiate sulla sella di un asinello e i giochi degli scout. Banchetti informativi anche sul Pedibus e i progetti ambientali. Un paradiso per bambini e famiglie.

Natasha Zanivan
L’operatrice del Centro educazione ambientale (con sede nel parco), Natasha Zanivan commenta la giornata positivamente: «Risposta ottima, un bel modo di far conoscere questo posto. Io lavoro qua, ci sono affezionata, ma tanti scoprono oggi il parco per la prima volta. Magari fosse sempre così». Soddisfatto anche l’assessore Mario Iesari, alle prese con le racchette da Nordic walking: «È andata bene, siamo molto contenti. Obiettivo raggiunto. Le persone hanno voglia di avere questi spazi. Ora abbiamo costruito qualcosa, daremo un futuro all’iniziativa». Tra le proposte cittadine per valorizzare l’area anche un’area per i padroni dei cani, che sono gli irriducibili frequentatori del parco nei giorni senza iniziative di richiamo, e che vorrebbero una fetta di parco per far scorrazzare liberamente i loro animali, senza rischiare una multa.

Mario Iesari

Federico Domizioli

Claudio Accorsi












Viva la normalita’…
È bello quando i Comuni prendono per mano il cittadino, presto lo accompagneranno anche a far pipì di notte quando il buio fa paura.
Bellissima iniziativa, a condizione che non rimanga un fatto isolato.