Sveglia alle 6 per andare a scuola:
“Ricostruzione, manca lo Stato”
VISSO - Suona la campanella in attesa delle casette che permetterebbero a tanti altri bambini di tornare nelle loro classi, ora dimezzate. Il sindaco Pazzaglini: "Non ci lasciamo scoraggiare dalle difficoltà" . Il primo cittadino di Castelsantangelo Falcucci: "I sacrifici che affrontate per essere qui vi fanno onore"

Secondaria di primo grado di Visso

I sindaci Pazzaglini e Falcucci
di Monia Orazi
Suona la prima campanella nella scuola bunker di Visso e piano piano entrano i piccoli che si sono alzati all’alba, qualche decina, dall’asilo alle medie, meno della metà dei circa 150 che erano l’anno scorso. Sono i piccoli eroi, quelli che non si sono arresi, con le loro famiglie, alla mancanza delle casette che iniziano a prendere forma solo in due aree, quella di Villa Sant’Antonio e quella del campo sportivo. Si stima che ci vorranno almeno due mesi e mezzo, per vedere consegnati i due terzi delle casette e per far riprendere a quel che resta di Visso, una parvenza di normalità. Oggi a scuola sono arrivati quelli che ancora vivono nei dintorni e quelli che prendono i due bus navetta organizzati dal Comune, da Macerata e da Colfiorito.

Un momento della cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2017/2018
“Oggi non è facile parlare, è un giorno speciale, dopo un anno ci troviamo di nuovo insieme – racconta la fiduciaria, la referente delle maestre Paola Lotti – l’anno scorso molti hanno frequentato a Loreto, altri altrove, anche tra il personale qualcuno ha cambiato sede e poi è tornato. Le classi sono dimezzate quando va bene, nella mia da tredici siamo passati a quattro, so per certo che due alunni torneranno non appena le loro famiglie avranno la casetta”. Il pensiero va ai chilometri, una 60 circa e all’ora di sonno rubata che dovranno affrontare ogni giorno. “Bisogna ammirarli questi bambini, è dura, si alzano alle 6, da Colfiorito prendono il pullman alle 7 meno dieci, alle 7 parte quello da Macerata – prosegue l’insegnante – ora però si ricomincia, quello che conta è andare avanti, questi bambini sono il nostro futuro”.
Il sindaco Giuliano Pazzaglini, insieme al tenace collega di Castelsantangelo Mauro Falcucci, sono i padroni di casa, nella piccola cerimonia di apertura che ogni anno, come da tradizione, accompagna l’inizio delle scuole a Visso. Ospiti speciali i sindaci della Provincia di Arezzo, che hanno donato un carico di materiale scolastico e che insieme ai consigli regionali di Italia, hanno contribuito alla raccolta fondi di 470 mila euro, che regalerà a Visso, Ussita e “Castello” (Castelsantangelo sul Nera n.d.r) una pista ciclabile. La parte ufficiale è il discorso dei due primi cittadini. “Sono colpito dal vedere qui così tanta gente – ha detto Pazzaglini – questo vuol dire che il lavoro che portiamo avanti è apprezzato, con Mauro ed il commissario di Ussita continueremo a lavorare perchè abbiamo un’intera comunità da ricostruire, non c’è nulla meglio della scuola per farlo. Ringrazio gli amici di Arezzo, ci restano soltanto i prodotti tipici e la natura, per questo abbiamo portato avanti il progetto della pista ciclabile, in vista dello sviluppo del turismo. A voi tutti e alle vostre famiglie dico che manca il protagonista della ricostruzione, lo Stato centrale, stiamo affrontando un momento straordinario, con misure ordinarie e questo non va bene, è un limite da superare con la nostra determinazione, il messaggio che lancio è quello di non farci scoraggiare dalle difficoltà”.

I piccoli della scuola dell’Infanzia
Mauro Falcucci ha definito il primo giorno di scuola “una bella giornata, ma non siamo contenti, stiamo lavorando per voi bambini e ragazzi che tra diversi anni prenderete in mano questo territorio. Approfondite la storia di questo territorio, che ha un patrimonio invidiabile. Qui ci sono tutte le attrattive per restare, dobbiamo opporci alla desertificazione. I sacrifici che affrontate per essere qui, fanno onore a voi ed alle vostre famiglie”. Ha voluto essere presente il nuovo preside Maurizio Cavallaro, che regge tutto l’istituto comprensivo Paoletti di cui Visso fa parte: “Sono emozionato come voi, anche io sono stato al mare, sfollato, ho visto le albe ed i tramonti. Considerate questa scuola come un pezzo di casa vostra, come la stanza più grande della vostra casa, studiate la geografia della solidarietà, fate della scuola la palestra della vostra vita”. Tutto intorno ad ascoltare emozionati, le mamme ed i papà. Chi è arrivato facendosi oltre 70 km, chi vive dietro la frana della Valnerina, chi aspetta la casetta. Una varietà di storie ma la stessa emozione, per il primo giorno di scuola dal sapore speciale, con le macerie intorno, ma la speranza nel cuore, che il primo suono della campanella sia il primo passo verso una normalità quotidiana ancora troppo lontana.

Foto di gruppo per gli alunni della primaria di Visso


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Buon lavoro ragazzi, forza, mi dispiace tanto che dopo 12 mesi tutto é in ritardo, e a rimetterci siete voi ragazzi per colpa di chi non sa governare , questa avventura conservatela nel vostro zaino della vita, chissà che un un giorno uno di voi verrà eletto per governare il paese, allora vi ricorderete di questo e saprete come comportarvi