Messe in sicurezza le opere d’arte
del castello di Lanciano

CASTELRAIMONDO - Task force per il recupero degli oggetti e dei preziosi contenuti nella storica residenza della contessa Maria Sofia Giustiniani Bandini, che poi ha donato la sua proprietà alla cura di Camerino

- caricamento letture

 

castello3-650x488

 

castello2-300x400

opere provvisionali esterne del Castello di Lanciano a Castelraimondo

Sono al sicuro le opere d’arte del castello di Lanciano, a Castelraimondo, reso inagibile dal terremoto, in cui fino al 1977 ha vissuto la contessa Maria Sofia Giustiniani Bandini, che poi ha donato la sua proprietà alla cura di Camerino, che ha costituito la fondazione Masogiba a lei intitolata. “Una squadra composta da carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale, esperti della soprintendenza e del Mibact, referenti della fondazione, volontari della Protezione civile e dei beni culturali – spiega l’arcivescovo di Camerino monsignor Francesco Giovanni Brugnaro – ha provveduto alla presa in carico delle collezioni, dai manufatti artistici ai dipinti presenti, catalogandoli e portandoli al sicuro in un deposito attrezzato preventivamente concordato”. Ad accompagnare la task force che ha recuperato gli antichi oggetti, il professor Luca Barbini, archivista diocesano ed esperto del patrimonio culturale ed archivistico locale, il quale è stato designato dalla Protezione civile al ruolo. Lo stesso arcivescovo ha seguito personalmente diverse fasi del recupero, avvenuto lontano da occhi indiscreti in quanto la struttura è di proprietà privata e dunque inaccessibile a personale non autorizzato. “E’ stato molto importante poter mettere in salvo il patrimonio artistico del castello, un bene culturale importante che è patrimonio della comunità di Castelraimondo, ad esso molto legata da sentimenti di identità ed appartenenza, ma anche importante riferimento storico per Camerino – ha aggiunto il presule – è essenziale poter garantire la conservazione dei manufatti, in vista del futuro ripristino dai danni dell’antico maniero”. Una storia secolare quella del castello, che si lega alla storia dei signori Da Varano di Camerino, piacevole residenza estiva, immerso in un parco, era stato ristrutturato dai danni del terremoto del 1997 ed era diventato un frequentato museo, in cui ammirare mobilio originale di epoca variabile tra il Seicento e l’Ottocento. L’auspicio di tutti è che si possa provvedere in futuro alla riparazione dei gravi danni che ha subito per il terremoto, in modo da tornare ad essere un museo fruibile da tutti. All’esterno della struttura sono già state eseguite le prime opere provvisionali di messa in sicurezza, per evitare ulteriori cedimenti e pericoli per la pubblica incolumità. Presente al recupero anche il gruppo di Protezione civile dei beni culturali di Legambiente Marche.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X