Sotto accusa per maltrattamenti,
tirò panettone alla matrigna:
condannato a 2 anni e 1 mese
CIVITANOVA - Imputato un 37enne per presunti episodi di cui sarebbero stati vittime la donna e il padre
Aveva preso un panettone da un chilo e lo aveva tirato alla moglie di suo padre colpendola alla testa e facendole perdere i sensi. E’ una delle contestazioni che vengono mosse al tribunale di Macerata ad un 37enne che risiede a Civitanova. L’uomo, accusato di maltrattamenti in famiglia sia verso la donna che verso il padre, è stato condannato, al tribunale di Macerata, a due anni e un mese. Una serie di maltrattamenti verso la matrigna e verso il padre. Questo viene contestato ad un 37enne che vive a Civitanova. L’accusa, sostenuta dal pm Sabina Antognozzi, parla di comportamenti violenti, ostili, aggressivi, minacciosi e irrispettosi verso la coppia con cui conviveva all’epoca dei fatti (che sarebbero cominciati nel 2013). Il 37enne avrebbe minacciato la donna di darle una coltellata, di gettarla dalla finestra e avrebbe detto al padre di non difenderla altrimenti avrebbe fatto la stessa cosa con lui. Ancora secondo l’accusa avrebbe rifiutato di andare a vivere altrove e di andare a lavorare e in una occasione avrebbe colpito la donna alla nuca, lanciandole contro un panettone da un chilo. Tanto da farle perdere i sensi, dice l’accusa, e causandole lesioni guaribili in 5 giorni. Episodi che, dice ancora l’accusa, induceva la coppia a dormire con la porta chiusa a chiave. Oggi è arrivata la sentenza del giudice Daniela Bellesi. Parte civile al processo si era costituita la matrigna del 37enne, assistita dall’avvocato Marina Astolfi.
(Gian. Gin.)
