Imputato per guida in stato di ebbrezza,
assolto: “Non si sa quando ha bevuto”
SERRAVALLE - La difesa ha sostenuto che l'imputato, un camionista, non potesse essersi messo al volante con un tasso alcolico come quello contestato perché sfiorava il coma etilico. L'esame era stato svolto sei ore dopo un incidente
Un 28enne di Caserta è stato assolto dall’accusa di guida in stato di ebbrezza, nonostante avesse nel sangue un tasso alcolico di 1,6 milligrammi per litro, un livello al limite del coma etilico, rilevato però sei ore dopo che aveva avuto un incidente. L’udienza si è tenuta oggi al tribunale di Macerata, davanti al giudice Daniela Bellesi. Era il 19 dicembre del 2012 quando il giovane, alla guida di un camion, era finito fuori strada a Serravalle. Sul posto è accorsa la polizia stradale per i rilievi e con l’ambulanza il giovane è stato portato all’ospedale. Secondo la ricostruzione dei fatti svolta dalla difesa (il giovane è assistito dall’avvocato Mauro Riccioni), al momento dell’incidente la polizia non avrebbe rilevato tracce di ubriachezza, come affermato da un poliziotto che era stato sentito in aula. L’agente ha spiegato di aver intravisto il giovane solo dentro l’ambulanza, senza essersi avvicinato. Secondo i referti, soltanto a sei ore dall’arrivo in ospedale all’autista furono effettuate le analisi del sangue e fu visto dal medico. La difesa sosteneva che un livello così alto di alcool nel sangue è incompatibile con l’assunzione prima dell’incidente e non sarebbe legata all’uscita di strada. L’avvocato Riccioni ha sostenuto che in circa sei, sette ore si smaltisce l’alcool e dunque l’assunzione sarebbe avvenuta dopo l’incidente, probabilmente per farsi coraggio. Al camionista era già stata sospesa la patente per un anno e all’epoca aveva perso un lavoro anche ben pagato. Il pm Sabina Antognozzi aveva chiesto 6 mesi, 3mila euro di multa e la sospensione della patente per un anno. Il giudice ha deciso di assolvere l’imputato con formula dubitativa.
(M. Or.)
