Unifestival si compatta in 12 eventi:
“Ateneo e città tra reciprocità e rispetto”

MACERATA - Dal 2 al 6 maggio mostre, convegni, spettacoli e concerti con le attività ideate e realizzate da associazioni e studenti. Chiusura con un grande concerto hip hop in piazza Mazzini in favore della comunità di Pievebovigliana. Il rettore Francesco Adornato sulla movida: "I responsabili, anche se universitari vengano perseguiti. Con il festival costruiamo un luogo del dialogo e dell’accoglienza reciproca". L'assessore Mario Iesari: "Iniziativa simbolica dell'estrema attenzione e disponibilità al dialogo con università e studenti"

- caricamento letture

 

Unifestival_Foto-LB-4-650x433

La presentazione di Unifestival nel laboratorio Creahub. Da sinistra Giuseppe Thomas Vitale (Obiettivo studenti), Roberta Battinelli (Officina), l’assessore Mario Iesari e il rettore Francesco Adornato, la delegata Pamela Lattanzi e Agnese Perfetti (Run)

 

Iesari_Adornato_Foto-LB

L’assessore Mario Iesari e il rettore Francesco Adornato ribadiscono l’importanza di Unifestival come momento di incontro tra città e Università

 

di Claudio Ricci

(foto di Lucrezia Benfatto)

“Sconfinare e contaminarsi”. E’ il titolo della settima edizione di Unifestival dal 2 al 6 maggio nel centro di Macerata. E soprattutto un invito alla città ritrovare quella dimensione di reciprocità e di rispetto reciproco con l’Università alla luce anche delle polemiche sulla movida accese da alcuni residenti. Dodici eventi, tra concerti, spettacoli, mostre e convegni per incontrare culture e superare le divisioni. “Gli studenti sono al centro della nostra attenzione per renderli sempre più protagonisti della vita universitaria e cittadina – spiega il rettore Francesco Adornato – Le Università hanno costruito l’Europa. Oggi, anche grazie all’Università, Macerata è un crogiolo di lingue e di etnie diverse. L’Università è un arcobaleno di pace, uno spazio fortemente emotivo nel rapporto ancora più stretto che lega Università e città”. In seno al dibattito sulla movida, un contributo a ritrovare l’armonia tra le esigenze di chi vive il centro e di chi lo rende vitale: “Coloro che sono responsabili siano individuati e perseguiti – dice Adornato – anche se sono studenti universitari”. L’obiettivo del festival  è “costruire un luogo del dialogo e dell’accoglienza reciproca – ribadisce il rettore – I rapporti città-università siano sempre più stretti e connessi in uno spirito di reciprocità e rispetto. Tenendo conto che le attività legate ai saperi hanno comunque una loro autonomia che si mette, in caso di necessità a servizio delle istituzioni”.

Unifestival_Foto-LB-3-325x217

I rappresentanti di Obiettivo Studenti Giuseppe Thomas Vitale e di Officina Universitaria Roberta Battinelli

Mentre a pochi metri i residenti del centro pigiano il pedale antimovida scagliandosi contro le scelte dell’amministrazione, non ultima, il completamento della pedonalizzazione (leggi l’articolo) qui l’assessore alla Sicurezza e alla Mobilità Mario Iesari rinsalda il rapporto con l’Università, motore propulsivo non solo del centro ma di tutto il tessuto cittadino. “Gli stimoli che ci vengono da Unifestival sono un’ opportunità che la città deve cogliere per innovarsi e contaminare se stessa. Sono un’ immagine positiva della collaborazione tra città e università e la dimostrazione che in città si possono sviluppare nuove possibilità grazie ai saperi e alla cultura. E’ un’iniziativa simbolica dell’estrema attenzione e disponibilità al dialogo con università e studenti. Sono questi gli stimoli che possono aiutarci a trainare la città verso un approccio più dinamico e verso l’innovazione molto più di quanto possiamo fare da soli”.

Adornato_Foto-LB

Adornato con la delegata Pamela Lattanzi e Agnese Perfetti di Run

Sarà un’edizione nuova, più concentrata e con meno eventi ma di qualità come spiega la delegata del rettore Pamela Lattanzi: “Quest’anno si è optato per una versione più concentrata dal 2 al 6 maggio. con un riscoperta e rivalutazione dei luoghi di ateneo: Orto dei pensatori, Loggia del Grano, aula Shakepseare, e le aule di Giurisprudenza. Saranno 12 iniziative, tra spettacoli, concerti e convegni e una mostra lungo tutto il percorso organizzati dalle associazioni studentesche Officina, Run e Obiettivo Studenti, dalla scuola Leopardi e dai singoli studenti”. Il festival si chiuderà con un grande concerto hip hop di solidarietà per le zone colpite dal sisma il 6 maggio a partire dalle 20 in piazza Mazzini. Artisti del calibro di Bunna, Villa Ada, Kiave e Gheesa, Don Diego, Ice One e Ganji Killah “hanno deciso di partecipare – spiega il direttore artistico Riccardo Di Sipio – praticamente gratis per attirare l’attenzione sul territorio. L’Università e Macerata ci sono e siamo più vivi che mai”. Oltre ai gadgets con la grafica del writer Morden Gore gli organizzatori hanno attivato anche una campagna di crowdfunding (per donare buonacausa.org ) per finanziare un aula attrezzata audio-video per la scuola Marchetti di Pievebovigliana, che verrà utilizzata anche come centro di aggregazione giovanile. Per il programma completo visitare il sito di Unifestival.
Il racconto dell’Unifestival passerà anche attraverso Instagram, grazie alla collaborazione con IgersMarche e al contest “Il mio Unifestival”: gli spettatori potranno pubblicare sul social network le foto più significative del festival taggando #unifestival17 e vincere buoni per acquisto libri.

Unifestival_Foto-LB-1-650x433

Unifestival_Foto-LB-2-650x433


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X