Corridonia, il sindaco Calvigioni:
“Lascio un Comune sano
In lista con Cartechini? Vedremo”

VERSO LE ELEZIONI - Il primo cittadino uscente ha fatto il punto sui due mandati: "Di più non si poteva fare. Il terremoto il momento più difficile di questi dieci anni. Continuerò a mettermi in servizio per la città". L'edilizia scolastica uno dei punti forti dell'amministrazione
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La conferenza stampa di questa mattina: Nelia Calvigioni ha presentato con la giunta il bilancio della sua amministrazione

 

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L’inaugurazione del ponte di Colbuccaro

 

“Al momento di rammarichi non ne ho, in questi dieci anni credo d’aver fatto tutto quello che potevo, più di così penso non era possibile”. Si scrive bilancio sociale di fine mandato, ma è una sorta di volata per l’amministrazione che verrà: Nelia Calvigioni lascerà il posto da sindaco a Corridonia. Ma non quello da amministratore, probabilmente. E così stamattina il primo cittadino, in scadenza del suo secondo mandato, e tutta la giunta (Paolo Cartechini, Massimo Cesca, Manuele Pierantoni, Stefania Tamburrini, Stefano Montecchia e il presidente del Consiglio Pietro Antonio Siciliano) hanno presentato i risultati degli ultimi cinque anni di amministrazione. Calvigioni ha passato in rassegna i punti salienti: i costi della politica, le iniziative, il sociale, lo sport, le opere pubbliche, il bilancio, l’ambiente, fino ad arrivare al dramma del terremoto. “E’ stato sicuramente il momento più duro di questi dieci anni”, ha ammesso il primo cittadino. Eccoli i numeri del sisma: 136 edifici residenziali inagibili o inutilizzabili con 347 cittadini in autonoma sistemazione; 17 edifici pubblici e 5 scuole danneggiati; 965 i sopralluoghi Fast eseguiti e 321 quelli Aedes e altri 265 in totale ne restano ancora da fare. Emergenza a parte, l’amministrazione Calvigioni ha realizzato negli ultimi cinque anni opere pubbliche per 13,6 milioni circa, di cui 7,4 milioni ottenuti da fondi extracomunali e i restanti a carico del bilancio. La parte più cospicua della spesa, il 34% del totale, cioè 4,7 milioni, sono stati investiti per la viabilità: dove l’opera più importante è stata sicuramente la realizzazione del nuovo ponte sul Fiastra.

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Lo svincolo di Corridonia

“Certo – ha detto Calvigioni – non siamo riusciti a portare a termine alcuni punti previsti nel programma di mandato, come la ricostruzione delle mura castellane crollate nel 2004, ma ciò è dipeso più che altro da intoppi burocratici e amministrativi”. L’altro punto forte dell’amministrazione nel campo delle opere pubbliche è rappresentato sicuramente dall’edilizia scolastica: è stata ampliata la scuola dell’infanzia del Crocifisso (530mila euro), ristrutturata la palestra dell’Ipsia (615mila euro) e dopo la prima ondata sismica di agosto il Comune ha ricevuto in donazione una nuova scuola dell’infanzia e primaria prefabbricata a Colbuccaro.

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La scuola primaria inaugurata a Colbuccaro

Inoltre è già in fase avanzata il progetto per un nuovo polo scolastico finanziato dall’Inail in via Sant’Anna, che andrà a sostituire il Lanzi e il Bartolazzi. Si tratta di un edificio moderno composto da tre corpi distinti che ospiterà in totale circa 766 alunni. Entro maggio dovrebbe essere pronto il progetto esecutivo con l’Inail che si farà carico del costo dei lavori e il Comune che pagherà un canone con possibilità di riscatto. Per finire con le opere pubbliche vanno segnalati il nuovo centro di aggregazione “Pippo…amico di tutti” nell’ex mercato coperto e l’edificio di Villa Fermani ristrutturato (ora danneggiato dal sisma), così come l’intero parco. Per quanto riguarda il sociale invece “abbiamo mantenuto inalterati tutti i servizi, ampliandoli dove possibile – ha continuato il sindaco – nonostante il taglio dei contributi statali e regionali e un’imposizione fiscale tra le più basse se confrontata con città della stessa grandezza”. Asilo nido, casa di riposo, assistenza e trasporto di anziani e disabili rappresentano i punti forti, così come il sostegno alla formazione, con l’istituzione in tutte le primarie di un corso propedeutico musicale. Sui costi della politica, grazie alla riduzione delle indennità degli amministratori, sono stati risparmiati 220mila euro in cinque anni, mentre sul versante sicurezza sono stati spesi 56mila euro nel 2015 e 45mila nel 2016 per l’installazione di 41 telecamere, sono stati avviati controlli più stringenti sull’ospitalità di cittadini extracomunitari ed è stato dato il via al “Controllo del vicinato” per contrastare la piaga dei furti. “Quello che lascio – ha sottolineato il sindaco – è un Comune con un bilancio sano, che ha sempre rispettato grazie ad accorte politiche di risparmio i vincoli imposti dal patto di stabilità. In generale sono convinta di lasciare una città più evoluta e migliore rispetto a quella che ho trovato dieci anni fa, lascio una strada già aperta per chi verrà dopo e considerando che siamo partiti da sottozero, questa è una grande soddisfazione. Ma l’aspetto che più mi ha gratificato di questa esperienza è l’aver lavorato con una squadra di consiglieri e assessori affiatata, che non è dovuta mai ricorrere a rimpasti o cambi di deleghe perché si è sempre dimostrata unita verso l’obiettivo: il bene della città. Certo sono cosciente di non essere simpatica a tutti, ma il regalo più bello sono i bambini che per strada mi salutano e mi chiamano per nome”. E il futuro? “Continuerò a mettermi a servizio della città”, ha risposto senza sbilanciarsi la Calvigioni. “Vedremo l’11 maggio se farà parte della lista, prima voglio vedere i curricula degli altri”, ha scherzato il neo candidato sindaco Paolo Cartechini. Insomma pare di capire che farà parte della squadra che correrà per le prossime elezioni, con quale ruolo però è presto per dirlo. Anche perché questa è una storia ancora tutta da scrivere. Oggi è stato solo tempo di bilanci.



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