Identikit del presunto jihadista:
una condanna per tentato stupro,
legami col mondo della droga

RECANATI - Il 34enne Youness Faroussi è stato espulso questa mattina con un volo per Casablanca. La sua identificazione grazie ad un aumento dei controlli per contrastare il terrorismo
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faroussi

Youness Faroussi

 

di Emanuela Addario

Sospetto terrorista islamico nella città di Giacomo Leopardi. Rimpatriato questa mattina con il primo volo per il Marocco, Youness Faroussi, 34 anni, residente a Recanati accusato dall’intelligence del ministero dell’Interno di terrorismo internazionale perché su Facebook inneggiava alla Sharia e all’Isis. Ma chi è Youness Faroussi? L’uomo entra in Italia nel 2001 e dopo poco con la famiglia da Lecce si trasferisce a Recanati. Già all’epoca il giovane si accompagnava a soggetti dediti all’uso e allo spaccio di sostanze stupefacenti nell’hinterland leccese. Trasferitosi a Recanati il suo percorso sociale nel mondo della droga non ha avuto interruzioni. Nel 2004 si accompagna a connazionali già noti alle forze dell’ordine di Ancona per spaccio e assunzione di sostanze stupefacenti. L’anno successivo, tornato a frequentare gli ambienti di Recanati e Civitanova, si rende responsabile di un presunto tentativo di violenza sessuale insieme con altre persone. Il 10 aprile 2005 l’uomo, insieme al fratello Adil e ad un recanatese, avrebbero palpeggiato, baciato sul collo e poi costretto ad entrare nei bagni del circolo Acli di Recanati una ragazzina che all’epoca dei fatti aveva appena 15 anni.  Una volta portata nei bagni i tre uomini avrebbero tentato di sfilarle gli stivali e di spogliarla slacciandole la cintura e abbassandole i pantaloni sino all’altezza delle cosce. Per questo l’uomo nel 2015 è stato condannato dal Tribunale di Macerata in primo grado a 4 anni e sei mesi (stessa pena per il fratello) per tentata violenza sessuale (leggi l’articolo). Nel 2007 viene colpito dalla misure restrittiva di divieto di avvicinarsi al comune di Porto Recanati. Già dalla primavera del 2016 il marocchino è posto sotto osservazione dall’antiterrorismo in stretta collaborazione con la Digos di Macerata con l’ufficio immigrazione e con i colleghi di Milano per appartenenza ad ambienti legati alle cellule dell’Isis. L’uomo tiene contatti  anche con italiani convertiti all’Islam radicale giustificando sul social Facebook le esecuzioni di civili innocenti ad opera degli adepti dello Stato islamico. “Approva a più riprese le tesi estremiste di alcuni soggetti schierati in favore dello Stato islamico e ideologie radicali di matrice jihadista” si legge nel decreto di espulsione a carico del nordafricano. Segnalato dalla procura di Milano, Faroussi era in contatto con  due foreign fighters e sul suo profilo Facebook inneggiava all’Isis. Ieri la cattura e l’espulsione con un provvedimento firmato dal ministro dell’Interno Marco Minniti. L’operazione rientra nell’attività della polizia per la prevenzione al terrorismo, volta a prevenire le minacce a istituzioni democratiche, dopo attentati che hanno colpito alcune città europee. Una attività che si è intensificata in tutto il territorio nazionale. E’ il 31esimo espulso nel solo anno 2017.  Dal gennaio 2015 ad oggi sono stati allontanati dal territorio nazionale 163 soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso.

 

Sospetto jihadista a Recanati, espulso 34enne



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