C’è un ragazzo, 60 anni dopo:
l’intramontabile Gianni Morandi
fa cantare tutto lo Sferisterio (Foto)
UN MONDO D’AMORE - Il ritorno a Macerata dopo 33 anni per festeggiare sessant'anni di carriera e chiudere la stagione di Sferisterio Live+ 2026: una band di dieci elementi, tre generazioni in platea e il momento più commosso con "Futura" e "Piazza grande", in ricordo dell'amico Lucio Dalla. (GALLERY)

Allo Sferisterio “C’è un ragazzo” di 82 anni: Gianni Morandi
di Leonardo Giorgi (foto Massimo Zanconi)
Occhi di ragazze che sono diventati occhi di nonne, ma anche di padri e di figli che quelle canzoni le hanno imparate in macchina, sul sedile di dietro. Allo Sferisterio ci sono tutti, e Gianni Morandi, con le sue mani grandi, vorrebbe abbracciare tutto il numeroso pubblico presente, nonostante l’arietta di fine settembre non sia quella tropicale di Banane e lamponi.

«L’ultima volta qui era il 28 luglio 1993, non so se qualcuno di voi c’era, visto che siete tutti giovanissimi – scherza Gianni -. È un posto incredibile, unico in Italia, unico nel mondo. Stasera sarà una festa tra amici. Poi ho sentito che cantate tutti benissimo, intonati, quindi ottimo».

Sessant’anni di carriera in un concerto, iniziato con una chitarra che scende dal cielo, come regalata dall’Altissimo, e si avvicina piano piano a Gianni. È quel momento lì: C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones.

C’era e c’è ancora un ragazzo di quasi 82 anni che porta avanti uno show di livello magistrale, con l’entusiasmo di chi comincia, con la forza di chi tiene insieme una band di 10 elementi.

Qualcuno in arena si alza in piedi, qualcuno si metterebbe volentieri in ginocchio da lui e «l’acqua di una lacrima sul viso» è l’ennesimo regalo che in tanti, in platea, ricevono stasera dal Morandi nazionale.

Ma è tempo di ballare con Se perdo anche te, c’è qualche sole spento da accendere e qualche cartellone e foto da prendere dal pubblico. «Signora ma questa è una vecchia foto insieme… abbiamo fatto qualcosa, Annamaria?»

Gianni fa lo show e infatti tocca a Varietà e poi a La mia nemica amatissima. Si parla di amore, si parla di palchi, palchi troppo grandi per stare da soli, anche se quando ci si chiama Morandi: per questo la leggenda di Monghidoro canta Futura e Piazza grande, per farsi accompagnare – anche se solo per qualche minuto – dall’infinito ricordo di Lucio Dalla.

«Cosa è stato per me Lucio? – si chiede Gianni – Lucio è stato Lucio, è stato un grande amico, Bologna, amicizia, follia, rivalità e pure un grande amatissimo bugiardo, che mi diceva che ero io il più grande di tutti… ma lo diceva a tutti. È stato colui che più di tutti ha creduto in me. È stato un pezzo di vita. È stato… Vita».
Pochi pezzi in scaletta emozionano come quel pezzo, che Morandi qualche mese fa ha anche cantato sul palco di Sanremo insieme al figlio Tredici Pietro. Stavolta ad accompagnarlo ci sono tre potentissimi coristi.

Ma se è vero che «rinasce un fiore sopra un fatto brutto», non può che essere il momento di un grande prato verde, dove nascono speranze: insomma, «Un mondo d’amore».
Un applauso infinito, tra Gianni che corre tra le ali dello Sferisterio e che accoglie le prime note – manco a farlo di proposito – di “Grazie perché”.

Per “Bella signora” Gianni non resiste e scatta la diretta Instagram per salutare anche i fan online. D’altronde “Solo insieme saremo felici” è il prossimo pezzo, prima del terzo atto della serata.

Un lungo finale in crescendo, dove Morandi va a briglia sciolta e confessa: “Mi dicono “eterno ragazzo”. Ma dove? L’eterno non esiste. Bisogna stare attenti, come dice Fiorello; è un attimo dall’eterno ragazzo all’eterno riposo. Ma comunque… L’allegria”.
Il pezzo festoso e sincopato scritto da Jovanotti precede la malinconia e la bellezza di Canzoni stonate.

“Canto solamente assieme a pochi amici”, ma stasera in arena ci sono 2mila persone e almeno un migliaio di telefoni e accendini in aria come uno specchio di cielo, freddo come stanotte, come la notte cantata da Gianni: “Ricordi, quante serate passate così; canzoni d’amore che fanno ancora bene al cuore, diciamo quasi sempre, qualche volta no”.

Si fa un passo fuori dal buio con Hit Parade, pezzo recente pubblicato con Alessandra Amoroso. A proposito di hit parade, Gianni sgancia In amore, successo di Sanremo 1995 (arrivato al secondo posto dietro Giorgia), cantato ai tempi con Barbara Cola e stasera con Silvia Olari.

Aria di podio di Sanremo, si parla di Jovanotti, arriva l’obbligo di battere le mani e cantare “Apri tutte le porte”.
Si va indietro di sessant’anni con la sempreverde Se non avessi più te, prima del mega medley Non son degno di te / Se puoi uscire una domenica sola con me / La fisarmonica / Go kart twist / Chimera / Andavo a cento all’ora / Tenerezza / In ginocchio da te / Belinda / Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte.

In quanti che fanno questo mestiere possono vantare una discografia del genere? Forse Uno su mille, come la terz’ultima canzone in scaletta.

Fuori programma con Tintarella di luna, mentre Gianni ricorda un primo maggio di sessant’anni fa, quando conobbe Mina per la prima volta e se ne innamorò, come mezza Italia aveva fatto vedendola in bianco e nero ed ascoltandola in tv.

Morandi prima del concerto con l’assessore Riccardo Sacchi e il sindaco Sandro Parcaroli
Come si conclude una festa del genere? “Scende la pioggia” in una serata così serena non è adatta. Allora si finisce col dolce: “Banane e lampone”.

Applausi, buio. Sferisterio Live+ dà appuntamento al 2027.

Gianni Morandi ha cantato le ultime due canzoni indossando la maglietta di Sferisterio Live +

























