Trentuno firmatari in provincia
per il movimento Democratici e Progressisti
SCISSIONE PD - In prima linea Massimo Montesi e Paola Mariani, ex vice presidente della provincia. Presentato il comitato promotore che comprende rappresentanti dalla costa alla montagna. I referenti locali parteciperanno all'assemblea nazionale in programma a Napoli
di Monia Orazi
Uno sguardo all’esperienza dell’Ulivo e la ferma volontà di costruire un centrosinistra “plurale” per “guardare con gli occhi degli ultimi” alla politica: si pone questi obiettivi il comitato promotore dell’Articolo 1 Movimento Democratico e Progressista, ufficialmente costituito anche in provincia di Macerata. A presentarlo ufficialmente stamane nel corso di una conferenza stampa l’ex capogruppo Pd in provincia di Macerata sino alla scorsa estate Massimo Montesi, Paola Mariani ex vicepresidente della Provincia, Giacomo Fiorani (Appignano), Roberto Bedetta (Civitanova), Luigi D’Agostino (Potenza Picena). “Nasce oggi una cosa nuova, non parliamo soltanto di un movimento ex Pd, ma c’è l’accordo anche con altre persone della sinistra – esordisce Montesi – il Partito Democratico ha tradito le proprie ragioni fondative, non è più di sinistra è un’altra cosa, c’è stata la mutazione genetica che temevamo. Dalle recenti sconfitte elettorali e dal no al referendum si è visto che i militanti di sinistra hanno abbandonato, la scissione nel Pd c’è già stata per evidenti responsabilità della dirigenza nazionale. La nostra funzione è quella di recuperare elettori, ricostruendo un centro sinistra plurale che racchiuda il riformismo socialista e liberale, il mondo dell’associazionismo e del volontariato. Siamo un movimento aperto e largo, in cui per ora non ci sono organismi, perchè il vero lavoro inizia adesso”. Montesi continua la sua analisi politica: “Il nostro movimento nasce nei tempi giusti, vogliamo essere un riferimento per la politica e la comunità, soprattutto per chi non ha avuto la possibilità di dire la propria e si è allontanato dalla politica, contro i mali del populismo e della demagogia”. Il movimento maceratese parteciperà il primo aprile all’assemblea nazionale fondativa a Napoli, poi all’assemblea programmatica regionale ed infine a quelle provinciali. Entro fine aprile, inizio maggio è prevista l’assemblea programmatica nazionale. “Riporteremo il centro sinistra in ogni luogo – la profezia di Montesi – i temi più importanti in provincia sono i rapporti con i lavoratori e le imprese e le criticità nella gestione post terremoto, su cui cercheremo di modificare le cose che non vanno bene. Il nostro orizzonte è a medio termine, oltre le prossime amministrative per cui ci sono già in campo liste civiche, il nostro obiettivo è coinvolgere ed allargare la base di partecipazione”. Porte aperte nel movimento, il cui documento ufficiale è già stato sottoscritto da trentuno esponenti, ex Pd, ex Sel, ex Idv, tra i quali ci sono anche amministratori provinciali e locali attualmente in carica. “Riguardo alle cariche istituzionali non mettiamo in discussione l’esistente, si continua così, non siamo più in sintonia con chi dobbiamo rappresentare, la riforma del lavoro e della scuola non funziona, al congresso la mozione della minoranza non è stata neanche discussa, serviva una rottura politica, a vantaggio di chi vogliamo rappresentare, vogliamo evitare che il centro sinistra perda le elezioni e vinca il populismo”. Ha confessato tutte le difficoltà di lasciare il partito in cui ha militato per molti anni Paola Mariani: “Non è stato facile dopo tanti anni di militanza e rappresentazione nelle istituzioni, è una forma di rispetto verso il Partito Democratico. Se si sta in un partito in cui non ci si sente ascoltati e si è in disaccordo, è bene assumere una posizione chiara. La scissione è nata da un comune sentire. Se il Pd è più in sintonia con Confindustria che con il sindacato, qualcosa non quadra”. Ha invocato un cambio di mentalità politica il giovane Giacomo Fiorani: “E’ il politico che deve capire l’elettore, nel Pd la discussione su tematiche reali era diventata difficile”. Roberto Bedetta ha concluso: “Voglio sottolineare il rispetto manifestato nel non partecipare alle primarie, che così come sono strutturate non sembrano produrre l’effetto voluto”.
Il documento provinciale fondativo è stato sottoscritto da: Massimo Montesi Matelica, Emanuele Fuffa Matelica, Manola Mancini Matelica, Paola Mariani Monte San Giusto, Sandro Pirro Monte San Giusto, Giacomo Fiorani Appignano, Luca Cerquetella Appignano, Luigi D’Agostino Potenza Picena, Ezio Manzi Potenza Picena, Mariella Mazzalupi Potenza Picena, Giuseppe Pianaroli Potenza Picena, Francesco Borioni San Severino, Ostilio Beni San Severino, Piero Ticino San Severino, Adriano Spoletini Treia, Lauretta Mattiacci Treia, Marco Leopardi Macerata, Alessandro Savi Macerata, Massimo Marco Seri Tolentino, Angela Brancadori San Ginesio, Piergiuseppe Cardarelli San Ginesio, Antonio Secchiari Civitanova, Giuseppe Paolini Civitanova, Roberto Bedetta Civitanova, Alessia Rossini Corridonia, Fabrizio Cambriani Pioraco, Elio Pioppi Recanati, Grazia Pantone Porto Recanati, Pietro Tapanelli Camerino, Giacomo Piergentili Sarnano, Michele Eleonori San Ginesio. Il movimento è raggiungibile alla mail articolo1mc@gmail.com.

Gli cambiano nome , ma nella sostanza sono sempre loro….. il caro vecchio PD
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Caruccio Montesi con la cravatta. Lo vedo bene lontano da Matelica, se portasse via pure il Sindaco non sarebbe male.