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Tragedia dell’hotel Rigopiano,
la lunga giornata di soccorsi

DRAMMA - Questa mattina estratti le prime persone trovate vive. Ancora nessuna notizia di Marco Tanda ed Emanuele Bonifazi. Tre bambini estratti dalle macerie in serata, tra loro ci sarebbe il figlio della coppia che vive a Osimo. C'è invece incertezza sulla sorte dei genitori, in serata i loro nomi non comparivano nella lista dei sopravvissuti
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Una donna estratta viva

 

 

AGGIORNAMENTO DELLE 00,50 –  Nella lista dei 10 superstiti nella tragedia dell’hotel Rigopiano diramata in tarda serata non ci sono Domenico Di Michelangelo e la moglie. Manca dunque l’ufficialità sul fatto che la coppia che vive a Osimo sia sopravvissuta alla slavina come invece era stato riferito oggi pomeriggio anche da fonti istituzionali. E’ invece salvo il figlio di 7 anni. Il questore di Ancona, Oreste Capocasa: “Il bambino è salvo ma sui genitori non abbiamo ancora notizie certe”. Nella lista dei superstiti non ci sono Marco Tanda e Emanuele Bonifazi.

***

di Gianluca Ginella

Una giornata di attesa e di speranza quella dei familiari di Marco Tanda e di Emanuele Bonifazi, i due ragazzi della nostra provincia che sono tra i dispersi nell’inferno dell’hotel Rigopiano di Farindola (Pescara). E’ da mercoledì, giorno della valanga che ha sommerso l’albergo con all’interno 35 persone, che li stanno cercando. Questa mattina da Farindola sono arrivate alcune notizie positive con il ritrovamento di persone vive e in buone condizioni. I primi ad essere estratti sono stati Adriana e il suo bambino di 7 anni, rispettivamente moglie e figlio di Giampiero Parete, anche lui tra i sopravvissuti alla valanga. Sono stati portati all’ospedale di Pescara. Nel corso della giornata poi è stato un rincorrersi di numeri su persone ritrovate e persone estratte e portate all’ospedale di Pescara (l’unico nosocomio, è stato detto nel corso di una conferenza stampa cui era presente il direttore sanitario della struttura, Rossano Di Luzio, dove saranno portati i feriti).

Marco Tanda con la sua fidanzata, Jessica Tinari

Poi nel pomeriggio è arrivata l’ufficialità: sono dieci, al momento, le persone trovate vive. Non tutti però sono stati estratti. Al momento oltre alla madre con il bambino, sono stati tirati fuori e stanno venendo trasportati a Pescara, tre bambini. Il personale medico di Pescara ha detto che attendeva l’arrivo di pazienti in buone condizioni. La buona notizia per le Marche è stata che tra i superstiti ci sono il poliziotto Domenico Di Michelangelo, 41 anni, la moglie Marina Serraiocco, e il figlio. La famigliola risiede a Osimo. E tra i tre bambini che sono stati estratti dalle macerie ci sarebbe proprio il figlioletto della coppia. Oltre alle persone estratte e alla coppia di Osimo ci sono, vive sotto le macerie, almeno altre tre persone. La speranza però è che altre siano riuscite a sopravvivere, magari grazie a sacche d’aria che si sono formate nella neve. Speranza che è quella dei genitori di Marco e di Emanuele. Due ragazzi che sono cresciuti vicini. Il primo, 25 anni, pilota di Ryanair, ha vissuto fino a 14 anni a Gagliole prima e a Castelraimondo poi, in seguito è entrato in Accademia militare e si è trasferito a Roma.

Emanuele Bonifazi

La madre, Elma Ma Lai Wah, d’origine cinese, vive ancora a Castelraimondo, mentre il papà, Gianni, è morto alcuni anni fa. Il secondo, 31 anni, dipendente dell’hotel Rigopiano dove lavorava alla reception, è di Pioraco. I genitori dei due ragazzi hanno raggiunto i luoghi dei soccorsi. Il padre di Emanuele, Egidio, è all’ospedale di Pescara e lì attende insieme agli altri parenti di avere notizie: «Per ora non sappiamo niente» aveva detto oggi pomeriggio (leggi l’articolo). Le operazioni di ricerca all’hotel proseguono nella speranza che altre persone siano vive.  Si cerca anche la fidanzata di Tanda, Jessica Tinari, 24 anni, di Lanciano.

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