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Marco ed Emanuele,
due ragazzi cresciuti vicino
dispersi nell’inferno di Rigopiano

DRAMMATICI SOCCORSI - Marco Tanda, 25 anni, pilota di Ryanair, ha vissuto a Gagliole e Castelraimondo. Emanuele Bonifazi, 31, è di Pioraco. Entrambi erano nell'hotel crollato a causa di una slavina. Proseguono le ricerche. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Il padre del 31enne ha raggiunto Penne
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Nella foto i soccorsi all’albergo. In basso, da sinistra, Emanuele Bonifazi e Marco Tanda

 

Gli uomini del soccorso alpino all’hotel

 

di Gianluca Ginella

Si sono probabilmente incrociati nella hall dell’hotel Rigopiano di Farindola (Pescara), Marco Tanda, 25 anni, e Emanuele Bonifazi, 31. Entrambi sono cresciuti in comuni vicini, Marco a Gagliole e a Castelraimondo prima di trasferirsi a Roma, Emanuele a Pioraco. Tanda, pilota della Ryanair, ieri è arrivato all’hotel con la fidanzata Jessica Tinari, 24, di Lanciano, per trascorrere una vacanza sulla neve. Bonifazi invece lavorava alla reception dell’albergo. Due ragazzi del Maceratese, cresciuti vicini nel raggio di dieci chilometri o poco più, entrambi coinvolti nella tragedia dell’albergo abruzzese che è crollato a causa di una slavina scesa ieri a causa di bufere e scosse di terremoto. Entrambi sono dispersi, così come la fidanzata di Tanda.

SOCCORSI – Difficili i soccorsi che proseguiranno tutta la notte. Difficile anche dire quante persone potrebbero essere rimaste bloccate nell’albergo crollato. Dal registro risulta che erano 20 gli ospiti dell’albergo ma non tutti sarebbero stati registrati: è il caso dei bambini. Il personale dell’albergo dovrebbe essere composto da 7 o 8 persone. Sinora sono 2 i superstiti: Giampiero Parete Fabio Salzetta, che al momento della valanga si trovavano all’esterno e da lì sono riusciti a lanciare l’allarme. Tre le vittime. Due morti sono uomini e sono già stati recuperati. Al momento non è stata comunicata la loro identità. Il terzo corpo è stato individuato ma non è stato ancora recuperato.

INDAGINE – La procura di Pescara intanto ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Il pm Andrea Papalia vuole far luce su eventuali responsabilità. Le indagini relative alla tragedia di Rigopiano sono affidate ai carabinieri forestali, che in queste ore stanno acquisendo documenti e testimonianze. Tra i documenti già a verbale anche l’allerta valanghe emesso giorni fa dal Meteomont, cioè il servizio nazionale prevenzione neve e valanghe, che indicava livello 4, il massimo è 5, di pericolo nella zona del Gran Sasso. La massa di neve che si è staccata dalla montagna era enorme: un fronte di oltre 300 metri. Si è staccata dai 2.400 metri della parete del monte Siella a seguito del sisma.

I soccorsi all’hotel Rigopiano

MARCO E EMANUELE – Marco Tanda è un pilota della compagnia aerea Ryanair. Figlio di Gianni Tanda, un meccanico di Castelraimondo scomparso alcuni anni fa e di una donna orientale, il 25enne ha vissuto prima a Selvalagli di Gagliole e poi a Castelraimondo. Finite le scuole medie è entrato all’Accademia militare e si è trasferito a Roma. Ha comunque continuato a far ritorno a Castelraimondo dove è rimasto legato ad alcuni compagni di scuola. Tra loro Jacopo Orazi: «Siamo cresciuti insieme, abitavamo anche vicini – racconta –. Anche se da molti anni viveva a Roma e abbiamo perso un po’ i contatti. A Castelraimondo risiedeva ancora la madre. È un ragazzo bravissimo e molto intelligente. Lo dimostra il fatto che sia stato preso a lavorare come pilota alla Ryanair».

Marco Tanda con la sua fidanzata, Jessica Tinari

Emanuele Bonifazi è invece di Pioraco, lì vive il papà Egidio, coordinatore della locale protezione civile e la madre, che fa l’insegnante. Il papà oggi è partito per l’Abruzzo e ha raggiunto Penne dove è stato allestito un centro di coordinamento per i soccorsi. «Per ora sappiamo solo che stanno tutti su e stanno operando per tirarli fuori. Altro non sappiamo. Le notizie si accavallano. Si spera siano vivi» ha detto Bonifazi.

I DISPERSI – Oltre a loro altre cinque persone vivono o sono delle Marche. Si tratta di una coppia di Castignano (Ascoli): Marco Vagnarelli e Paola Tomassini (originaria di Montalto), e di una famiglia che vive a Osimo: Domenico Di Michelangelo, 41 anni, nato a Chieti, poliziotto, la moglie, Marina Serraiocco, commerciante, 37, nata a Popoli e del loro figlioletto.

Di Pioraco uno dei dipendenti dell’hotel Rigopiano

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