Valnerina, Sciapichetti:
“Tempi lunghi per la riapertura”
SISMA - L'assessore regionale alla Protezione civile spiega la situazione dell'arteria invasa dal Nera: "Rischio per chi dovrà lavorarci. Sono necessari studi accurati già avviati"
“Per la riapertura della Valnerina ci vorranno purtroppo tempi molto più lunghi di quanto ognuno di noi possa immaginare”. Parole dell’assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti che in un post con tanto di foto su facebook illustra la situazione critica dell’arteria che unisce Marche e Umbria e che dal terremoto di ottobre è invasa dal fiume Nera. “Purtroppo non è una strada attraversata da un fiume – così Sciapichetti – ma come si vede dalle immagini si è staccata una parte consistente della montagna dando vita ad una enorme frana che ha formato un grande lago laddove c’era la careggiata. Speriamo che lo sciogliersi delle nevi nei prossimi giorni non aumenti il pericolo”.
“Tutti vorremmo riaprire la Valnerina prima possibile – dice Sciapichetti – ma ci rendiamo conto di fronte a queste drammatiche immagini di quello che è successo? Non credo possa sfuggire a nessuno la gravità della situazione e il rischio per l’incolumità della persone che eventualmente dovrebbero andarci a lavorare. Sono pertanto necessari studi accurati da parte di geologi e di gruppi di esperti altamente specializzati (studi già avviati) per appurare prima di tutto il grado di sicurezza e quali e quante opere occorrerà realizzare”.



Te pareva….mi piacerebbe sapere a chi fanno comodo i tempi lunghi….
C’è la faranno a riaprirla?
Ho i miei dubbi…,
Qui non si muove niente altro che tempi lunghi !!!
Ma si…
Questi so bravi tanto con la lingua per chiacchiera’!
chiamate i giapponesi…………..incapaci
Sicuramente lui sta al caldo. Studi accurati….campa cavallo che l’erba cresce.
Forse è il caso di pensare seriamente di bypassare il tratto interessato con una galleria stradale: magari si risolve in un minore tempo e con grado di sicurezza maggiore
Sciabbecotti, infatti in tutto il resto siete solerti e velocissimi. Ma perché non vai a parà le pecore in mezzo alla neve ghiacciata con il maremmano che ogni tanto ti dà un bel morso sulle parti meno nobili per tenerti sveglio se cominci a dare segni di assideramento come ad esempio una strana sonnolenza.Per la vacche si potrebbe anche dare da fare il Ceriscioli che finora non ha perso occasione di fare da escort a tutti i suoi colleghi politici e oramai dovrebbe conoscere a memoria il territorio. Digli di mettersi una pancerina e la maglietta di salute per ripararsi da qualche gelidissima sventata. Auguri.
Con calma lì ci si può diventare anche assessore al canottaggio.