Valnerina, Sciapichetti:
“Tempi lunghi per la riapertura”

SISMA - L'assessore regionale alla Protezione civile spiega la situazione dell'arteria invasa dal Nera: "Rischio per chi dovrà lavorarci. Sono necessari studi accurati già avviati"
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L’acqua ha completamente sommerso il tratto dove si è staccata la frana

 

“Per la riapertura della Valnerina ci vorranno purtroppo tempi molto più lunghi di quanto ognuno di noi possa immaginare”. Parole dell’assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti che in un post con tanto di foto su facebook illustra la situazione critica dell’arteria che unisce Marche e Umbria e che dal terremoto di ottobre è invasa dal fiume Nera. “Purtroppo non è una strada attraversata da un fiume – così Sciapichetti –  ma come si vede dalle immagini si è staccata una parte consistente della montagna dando vita ad una enorme frana che ha formato un grande lago laddove c’era la careggiata. Speriamo che lo sciogliersi delle nevi nei prossimi giorni non aumenti il pericolo”.

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L’assessore regionale alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti

“Tutti vorremmo riaprire la Valnerina prima possibile – dice Sciapichetti – ma ci rendiamo conto di fronte a queste drammatiche immagini di quello che è successo? Non credo possa sfuggire a nessuno la gravità della situazione e il rischio per l’incolumità della persone che eventualmente dovrebbero andarci a lavorare. Sono pertanto necessari studi accurati da parte di geologi e di gruppi di esperti altamente specializzati (studi già avviati) per appurare prima di tutto il grado di sicurezza e quali e quante opere occorrerà realizzare”.

 



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