Critiche al villaggio di Natale:
“Le priorità sono altre”
ma i commercianti si difendono

CAMERINO - Da alcuni giorni arrivano commenti negativi sulla scelta fatta dal Comune nell'allestire il Christmas Park per ridare lavoro a 50 attività danneggiate dal sisma. Gli operatori: "Certe accuse creano dispiacere. Questa è una emergenza. Per noi è un'opportunità per ripartire. Facciamo squadra e rimaniamo uniti"

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Il villaggio di Natale

 

Polemiche sul Christmas Park di Camerino. Da giorni ai commercianti arrivano commenti negativi sulla scelta fatta dal Comune nell’allestire l’area che ospita 50 attività, per il periodo natalizio, danneggiate dal sisma. Un tam tam sui social e anche in loco di chi avrebbe affermato che «con le abitazioni inagibili per il terremoto e le strade chiuse, le priorità sono altre e non il mercatino». Così gli operatori, feriti da queste frasi, hanno deciso di prendere carta e penna e difendere la scelta del Comune.

«Spiace che i social network siano utilizzati per polemiche sterili che non tengono conto della situazione di estrema emergenza che Camerino si trova ad affrontare – scrivono i commercianti – e dispiace ancora di più quando certe affermazioni provengono da appartenenti alla nostra categoria: quella dei commercianti. La stragrande maggioranza di noi desidera ringraziare l’amministrazione comunale per l’opportunità che ci ha donato, allestendo il Christmas Park e consentendoci così di svolgere il nostro lavoro nel periodo natalizio». Attualmente sono circa duecento le partite iva, studi e attività commerciali, che hanno perso la sede nel centro storico blindato per il rischio di crolli. Il villaggio di Natale è l’unica iniziativa del genere presente nella zona. In altri centri come Muccia i commercianti del centro commerciale stanno ripartendo in moduli e casette in legno, che si sono pagati a loro spese. «Non ci risulta che altrove siano state organizzate strutture simili – continuano i commercianti del villaggio natalizio – e Camerino, anche in questo, ha saputo essere unica. Le circa cinquanta attività commerciali che hanno aderito all’iniziativa hanno potuto superare la snervante attesa dei così detti “moduli commerciali” (che dovrebbero arrivare nelle prossime settimane, ndr) e riprendere quelle attività che le scosse di fine ottobre avevano interrotto, devastando i nostri negozi e rendendo inagibile il cuore commerciale della nostra città: il centro storico».

«Abbiamo potuto lavorare – continuano gli operatori – trovando nel Comune una spalla forte che si è messa a disposizione per tutto, anche sostenendo uno sforzo economico notevole in questo periodo di grandi incertezze. Il resto lo ha fatto la gente, i clienti di sempre, ma anche tanti camerti e non che quest’anno hanno voluto fare comunità scegliendo il Christmas Park per gli acquisti natalizi». I negozianti lanciano un appello a chi mosso le polemiche e invitano la categoria ad essere uniti. «Riteniamo che “fare comunità” sia l’unica chiave per il futuro della città – dicono gli operatori del Christmas Park – anche della nostra categoria. Sentiamo dunque di dover prendere le distanze da chi polemizza e pontifica senza conoscere quanti e quali sforzi si stanno compiendo, a tutti i livelli, per far vivere le nostre attività». Con il villaggio di Natale una cinquantina di famiglie stanno ritrovando un piccolo reddito, dopo aver perso tutto a causa del terremoto.


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