Corvatta saluta i dipendenti:
“Siete il piedistallo”
CIVITANOVA - Il sindaco, per gli auguri Natale, ha voluto sottolineare il lavoro del personale comunale. "La pianta organica è carente - ha detto - occorrerebbero nuove assunzioni che però non si possono fare, e quindi il mio ringraziamento è doppio"
di Laura Boccanera
«Il vostro lavoro è il piedistallo di tutti gli altri lavori della città, si chiude un ciclo. Possiamo essere criticati, ma l’importante è essere orgogliosi del lavoro svolto e noi lo siamo. Penso a questi cinque anni e ai tanti eventi estivi, ma anche ai lavori pubblici, al palazzetto, la demolizione della fiera e purtroppo al dramma del terremoto, ogni volta il nostro Comune ha risposto prontamente e questo grazie a chi di fatto lavora e manda avanti le pratiche». Il sindaco Tommaso Corvatta nel saluto natalizio ai dipendenti fa una sintesi dell’ultimo quinquennio e ringrazia tutti coloro che soprattutto nell’ultimo periodo si è prodigato per gli sfollati. La chiusura del 2016 va a coincidere di fatto con le ultime festività natalizie nel corso del mandato di questa giunta e il momento ha assunto oggi, nelle parole di sindaco e assessori, un valore aggiunto per fare un bilancio dell’esperienza avviata nel 2012. Un bilancio ritenuto molto positivo, che si è tradotto in parole di encomio da parte del presidente del consiglio comunale Daniele Maria Angelini, che ha aperto l’incontro, dell’assessore al Personale Cristiana Cecchetti e dello stesso primo cittadino. «Senza il vostro lavoro – ha detto Angelini – nessuna iniziativa potrebbe vedere la luce e quindi siamo qui innanzitutto per ringraziare chi fa il proprio lavoro con senso di responsabilità e onestà». A rimarcaRe le parole di ringraziamento di Angelini è intervenuta l’assessore Cecchetti.
«Ogni mattina sono in municipio e giorno dopo giorno mi sono resa conto della situazione, di quello che ciascuno di voi fa e so che ci sono persone che lavorano e fanno molto di più del dovuto. Penso ad alcuni settori come quello dei Servizi sociali in cui si accolgono persone che sono sul lastrico, piene di dolore o nel caso del sisma in cui abbiamo lavorato per far fronte ad uno stato di criticità altissimo: le risposte ci sono sempre state con la generosità di fratelli che accolgono fratelli. Sapete che quando ci sono polemiche strumentali che vi vedono bersaglio facile sono pronta a difendervi e sono solo rammaricata dal fatto che spesso non arrivino anche le gratificazioni economiche per il lavoro extra che meritereste in pieno». Al sindaco Tommaso Claudio Corvatta il compito dei saluti finali prima del brindisi. «Siamo una grande famiglia e voglio ribadirlo oggi a chiusura di un ciclo che non so ancora se potrà ripetersi, vedremo. La pianta organica è carente, occorrerebbero nuove assunzioni che però non si possono fare, e quindi il mio ringraziamento è doppio. Ognuno di voi ha lasciato un segno verso un cambiamento in positivo di questa città e meritate quindi le migliore feste».


CM, un po’ di tatto nei titoli. Non potete scrivere così di colpo che Corvatta saluta. Roba da aritmie incontrollabili e affrettati salti di tappi. Meglio sarebbe scrivere: ” C’è Corvatta nel titolo e per chi vuole saperne di più legga l’articolo o butti il computer dalla finestra perché dopo quasi cinque anni non se né può più di quest’oscuro individuo che dice di aver fatto e disfatto. Per il disfatto, l’accanimento per la ex fiera costata più per abbatterla che per costruirla l’abbiamo visto, per il fatto, Palas e mezza nuova fiera, si sta valutando a Macerata. In queste ultime due righe ci sono cinque anni di amministrazione Corvattiana,non cercate altro non c’è. Su, non è poco e se riuscirà a fare il ” Crematorio ” anche se fuori tempo visto che a Maggio dovrà lasciare velocemente il Comune di Civitanova inteso come Municipio mentre purtroppo lavora qui e per l’altra accezione della parola Comune, non ci si può fare niente se non decide di sua spontanea volontà di trasferirsi in altro loco, ma la pappa pronta l’ha ereditata qui e qui rimarrà. Per il sottopassaggio di Via Carducci, semmai vedrà la luce potrebbe essere già dedicato a lui ” stesso medesimo “, in maniera che quando i lavori saranno iniziati uno se si vuole arrabbiare e magari indirizzare qualche invettiva lo può fare in maniera concreta e non astratta o comunque generica. Mah, mi sembra non ci sia più niente da dire, anzi mi sembra di aver proprio esagerato nel senso di stra-fatto con le due-tre scarne indicazioni dell’impresa edile Corvatta & basta! Qui andrebbero gli auguri per un Buon Natale e sicuramente lo trascorrerà, ma io non ne voglio essere fautore. Corvatta tutto quello che non fa, che fa o che farà, sarà parte del suo bagaglio umano. Una valigetta 24 ore, sarà più che sufficiente per metterci tutto.