Lida Ricci in scena contro la violenza

TEATRO - La 23enne di Tolentino ha preso parte alla piece "Nora, oltre il silenzio", che racconta la vicenda di un femminicidio: "Sono tematiche che vanno presentate ai ragazzi per renderli partecipi e consapevoli che si può fare la differenza"

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Lida Ricci

 

Due giorni per preparare l’arringa finale in difesa di un assassino e tanti dubbi, perché l’uomo, di cui non si fa mai il nome, ha ucciso la moglie. Una storia di femminicidio quella andata in scena a Roma con “Nora, oltre il silenzio” lunedì al teatro Marconi. E tra le protagoniste c’era anche Lida Ricci, 23, di Tolentino, che tre anni fa ha lasciato la città per la capitale dove ha coltivato il suo grande sogno: il teatro. «Nello spettacolo – dice Lida – interpreto Lucia, la figlia dell’avvocato, che rappresenta anche la donna del futuro. Ci sono altre due donne in questa piece: Nora e la madre dell’assassino, che invece simboleggiano il presente e il passato. Il progetto – spiega Lida – è artistico, culturale ed educativo ed è finalizzato a sensibilizzare sul tema del femminicidio. Il mio personaggio è importante perché è un po’ la ragazza della speranza. Lucia subisce un vero e proprio cambiamento nel corso dello spettacolo. All’inizio è solare, scherza con il padre. È una figlia dolce e giocosa. Poi quando prende consapevolezza di quello che sta realmente accadendo, cioè che il padre vuole difendere l’omicida, si schiera contro di lui, cerca di fargli cambiare idea». Lo spettacolo di Amalia Bonagura con regia di Bruno Cariello, che ha fatto il pienone al teatro Marconi di Roma, è il punto di partenza per un progetto più ampio: «la piece nasce per presentarla ai licei e dare spazio alla riflessione e allo scambio di opinioni su questa tematica molto forte. Bisogna parlare di parità dei diritti per porre fine a questa violenza, sia contro le donne che in generale come nel bullismo. Tengo molto a questi temi – dice Lida -. Una volta ho rappresentato la storia di una ragazza caduta in anoressia terminale. Sono tematiche che vanno presentate ai ragazzi per renderli partecipi e consapevoli che si può fare la differenza». Dopo la tappa romana il calendario che porterà “Nora” in giro per l’Italia «è in formazione – dice Lida – sicuramente lo ripresenteremo e punteremo molto sulle scuole»

(Fe. Nar.)


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