“Soppressi treni e bus
per le zone colpite dal sisma,
è una vergogna”

PENDOLARE - La denuncia di Franco Ferroni, dirigente di Wwf Italia. Lavora a Roma ed è residente a San Ginesio. Per ritornare a casa, dall'11 dicembre, si trova in difficoltà, come tanti altri che viaggiano su rotaia. E' entrato in vigore infatti l'orario invernale che ha cancellato i collegamenti da Fabriano per il Maceratese, dopo le 18. Ferrovie: "E' una decisione della Regione"

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Foto d'archivio

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di Marina Verdenelli

Niente treni e pullman che collegano le zone colpite dal terremoto dopo le 18. Con l’orario invernale scompaiono le linee pomeridiane e serali. Un disagio per chi si deve spostare. A denunciare il problema è un pendolare maceratese, Franco Ferroni, dirigente di Wwf Italia. Lavora a Roma ed è residente a San Ginesio. Per ritornare a casa, dall’11 dicembre, si trova in difficoltà, come tanti altri che viaggiano con il treno. Ferrovie dello Stato precisa che la decisione è della Regione.

IL PENDOLARE. «Un disagio e un senso di isolamento – spiega Ferroni – perché dall’11 dicembre è entrato in vigore l’orario invernale e sono scomparsi i treni e i pullman sostitutivi da Fabriano a Macerata, del pomeriggio e in serata. Tutto senza nemmeno un preavviso a chi viaggia. Io l’ho scoperto da solo, andando a fare il biglietto in una macchinetta automatica. Non trovavo più i collegamenti, poi ho avuto conferma consultando il sito. E’ una vergogna. Così si isolano i territori colpiti dal terremoto». Le coincidenze infatti, che da Fabriano permettevano di arrivare a Macerata e Tolentono (su ferrovia e su gomma), sono state cancellate.

«Per chi arriva da Roma per Matelica, Castelraimondo, Camerino, San Severino e Tolentino – dice il pendolare – ha come ultimo treno utile l’Intercity 540 che parte dalla capitale alle 15.35 ed arriva a Fabriano alle 18.04 con la coincidenza per Macerata alle 18.35. Tutti i treni successivi da Roma per Fabriano non hanno più le coincidenze con Tolentono-Macerata. Neppure tramite bus sostitutivi. Il primo utile è previsto alle 7.40 del giorno dopo. I sindaci colpiti dal terremoto si dovrebbero far sentire. Dopo il sisma dobbiamo anche affrontare l’isolamento». Ferroni cambierà stazione di arrivo e di partenza ripiegando su Foligno. «Prima partivo e tornavo a Tolentino – spiega il pendolare – dove un familiare veniva poi a prendermi per portarmi a San Ginesio. Ma così dovrò scegliere Foligno, con il nuovo tratto della Quadrilatero faccio prima a raggiungere l’Umbria ma dovrò farlo con l’auto e lasciarla in sosta per quattro giorni. Chi non può contare su due auto in famiglia come farà? Ci sono tanti pendolari come me, molti sono anche insegnanti che lavorano a Camerino per l’università. Avranno i miei stessi problemi. Non è un bel segnale se vogliamo far ripartire il nostro territorio. Qualcuno dovrà spiegare perché hanno soppresso questi collegamenti utili».

FS. Le Ferrovie rispondono in una nota che «la Regione ha disposto che i servizi su gomma ad integrazione dell’orario ferroviario non dovevano essere più effettuati da Trenitalia. Ne consegue che i servizi sostitutivi Fs su bus sulle linee Civitanova-Fabriano e sulla linea Fabriano-Pergola non sono più previsti nell’orario ferroviario 2017 (entrato già in vigore). Contestualmente sono cessati – continua Ferrovie per lo Stato – anche i sevizi integrativi bus sulle linee Ascoli-San Benedetto e Civitanova-Fabriano, ovvero servizi di linea trasporto pubblico locale su gomma in cui erano ammessi i viaggiatori muniti di titolo di viaggio Trenitalia. La committenza e la programmazione dell’orario ferroviario è della Regione».


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