Famiglie nel caos per scuola inagibile,
bimbi spostati in tre plessi

POTENZA PICENA - Succede alla elementari di Porto Potenza. Gli alunni, inizialmente ospitati al Divina Provvidenza, torneranno in classe (dal 9 dicembre) ma in tre edifici diversi e con lezioni al mattino e al pomeriggio. Per chi ha due figli della stessa scuola ma in classe differenti sarà un disagio. Una mamma:" Una staffetta impossibile"

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La scuola elementare

La scuola elementare

di Laura Boccanera

Scuola inagibile dopo il sisma, nuovo cambio di orario e sede per i bambini della elementare di Porto Potenza che faranno lezione, a seconda della classe, il mattino e il pomeriggio a partire dal 9 dicembre e in tre plessi diversi. Per le famiglie è il caos. “Io ho due figli – racconta una mamma – uno fa la prima e andrà a scuola il mattino con uscita alle 13. L’altro fa la quinta e ci dovrà andare il pomeriggio con ingresso alle 14. Una staffetta impossibile”.

Dopo il terremoto gli alunni erano stati trasferiti tutti a Potenza Picena, al Divina Provvidenza, e andavano a scuola il pomeriggio. Chi aveva figli in classe diverse, a parte i disagi iniziali, si era organizzato anche con il trasporto. Ora cambia tutto di nuovo. “La comunicazione è arrivata ieri – continua la mamma – non so come fare”. Come lei tante altre famiglie che preferivano la situazione precedente. “Le famiglie si sono prestate a questo adattamento nonostante le notevoli difficoltà organizzative – continua la mamma – e alcuni genitori hanno anche prestato assistenza sui pulmini per il trasferimento dei bambini da Porto Potenza a Potenza Picena. I bambini al mattino fanno i compiti dove possono e con chi possono. Ma adesso, come se non bastasse, a tre giorni da una nuova rivoluzione ci comunicano che una parte delle classi andrà a scuola al mattino e una parte il pomeriggio, su tre sedi diverse (una nella parte sud, una al centro e una a nord di Porto Potenza il plesso di viale Piemonte, all’interno di alcune aule ricavate alla bocciofila e all’interno dell’oratorio, ndr)”. Si tratta di 388 alunni in tutto distribuiti su 18 classi, 140 quelli che faranno lezione anche di pomeriggio e i genitori sono sul piede di guerra. “Il guaio è che non si sa neanche quanto durerà questa situazione – conclude la mamma – così non possiamo andare avanti per molto, è stato fatto solo un gran pasticcio”.

 


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