La vita nello studentato:
“Un posto tranquillissimo,
ci si affeziona a tutti”
MACERATA - Nelle tre palazzine del polo Mortati dove è morta Halima El Ash, 22 anni, abitano105 studenti. Una vita universitaria che trascorrono tutti insieme
Allo studentato di viale Martiri della Libertà, tre palazzine antisismiche dove vivono 105 studenti dell’università di Macerata, per lo più studentesse di Mediazione linguistica, questa mattina i ragazzi si sono svegliati con i vigili del fuoco che forzavano una porta: quella della camera numero tredici, al primo piano della palazzina C. E’ così che tutti hanno saputo del dramma che si era consumato ieri sera in quella stanza dove abitava Halima El Ash, 22 anni, di Pesaro. La ragazza è stata stroncata, secondo gli investigatori, da una overdose. E’ una piccola comunità, in un quartiere tranquillo, dove gli studenti vivono tutti insieme. E tutti insieme il 26 ottobre e poi il 30 sono scappati fuori dalle palazzine dopo le scosse di terremoto. Per fortuna dove abitano di danni non ce ne sono stati, è tutto antisismico.
La morte di Halima è stata peggio del terremoto, perché una ragazza che tutti conoscevano all’improvviso non c’è più. Questa mattina i ragazzi che stanno allo studentato si sono svegliai increduli, poi si sono radunati sul cortile e chi arrivava chiedeva: «Ma cosa è successo?». Altri piangevano e basta. Alcuni di loro stavano in pigiama e pantofole ad assistere ai rilievi dei carabinieri che erano al lavoro per ricostruire l’accaduto. «Qui per la maggior parte siamo di Mediazione linguistica – dice Olena Holubyeva –. Siamo tutti lontani da casa e qua ci si affeziona ad ogni persona, anche conoscendola poco. A volte si fanno le feste qui allo studentato per stare insieme. E poi capita di incontrarsi nei locali dove ci sono le cucine. Qui siamo lontani dal centro, quindi quello che facciamo è anche camminare tanto». Palazzine suddivise da tante camere, singole o doppie, con le pareti bianche, arredate in modo moderno con poche cose utili: la scrivania di legno chiaro, la libreria, l’armadio, e poi il letto. A colorarle e renderle vive gli studenti che ci abitano. Cartoline alle pareti, poster, peluche. E poi i tanti libri per preparare gli esami. Anche perché allo studentato è facile concentrarsi nello studio, «questo di solito è un posto tranquillissimo» dice Olena.
(Gian. Gin.)







