Tornare a crescere dopo il sisma,
ad Ascoli il convegno Unicam

L'incontro con esperti e tecnici sul futuro delle città dell'entroterra alla Cartiera Papale. Achille Buonfigli (Consorzio Universitario Piceno): "Urgente avviare una discussione sugli aspetti economici e sociali della ricostruzione"

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Ripensare lo sviluppo del territorio montano colpito dal terremoto, venerdì 25 novembre ad Ascoli Piceno il convegno organizzato dall’Università di Camerino. Appuntamento alla Cartiera Papale alle 9,30 per la tavola rotonda con gli esperti sugli aspetti economici e sociali della ricostruzione dei paesi e delle città colpite dal sisma, con particolare riferimento alle aree dell’entroterra. Il dibattito è aperto ad una platea che accoglie i sindaci dei Comuni delle Province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, ai rappresentanti degli ordini professionali, delle associazioni di categoria e di tutti i portatori di interesse che a vario titolo potranno contribuire a fornire interessanti contributi sul tema.

La riflessione si aprirà con i contributi del sindaco di Ascoli Guido Castelli, del vice presidente della Regione Anna Casini, del rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini, di Pietro Marcolini presidente dell’Istao Istituto Adriano Olivetti, e del presidente della Camera di Commercio di Ascoli Piceno Gino Sabatini.

“Abbiamo ritenuto di indire questa prima giornata di studio – commenta Achille Buonfigli, presidente del Consorzio Universitario Piceno – perché percepiamo l’urgenza di avviare una approfondita discussione, basata su solidi presupposti scientifici, sugli aspetti economici e sociali della ricostruzione, per evitare che le case che verranno costruite non restino poi vuote: per consentire alle persone che nella fase dell’emergenza sono state costrette a trasferirsi altrove di poter tornare ad abitare i borghi riedificati occorre che venga ripristinato anche un solido tessuto economico e produttivo, indispensabile a produrre quel reddito indispensabile per vivere e programmare il futuro. Confidiamo che dopo questo primo incontro ve ne possano essere altri, tecnico-operativi e tematici, in cui possano essere elaborate proposte operative concrete”.

“L’Università di Camerino – sottolinea il Rettore Unicam Flavio Corradini – ha subìto un duro colpo, ma si è prontamente attivata per poter riprendere al meglio sia le attività didattiche che quelle amministrative, ripresa delle attività che ha rappresentato un segnale fondamentale non solo per l’intera comunità universitaria, ma per l’intero territorio. È un forte segnale che manifesta la nostra volontà di andare avanti, abbiamo ripreso da dove ci siamo lasciati, mantenendo alta la sicurezza dei nostri studenti. I nostri geologi ed i nostri architetti hanno inoltre messo subito le loro competenze a disposizione del territorio e delle autorità che stanno lavorando in questo difficile momento”.


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