Matelica, un museo a cielo aperto
per l’arte a rischio
SISMA - Il progetto nel centro storico, il sindaco Alessandro Delpriori: "Uno spazio che darà il senso di una città ancora viva, di un cuore che pulsa e che, attraverso la sua storia, potrà tornare forte". Intanto la scuola elementare dovrebbe riaprire il 23 novembre
Matelica riparte dall’arte ed annuncia una prima data, da confermare, per la riapertura della scuola elementare. Un museo temporaneo per permettere di rivedere i tesori artistici ed i beni culturali, altrimenti destinati a restare seppelliti per anni nei depositi d’arte. E’ il progetto “Matelica museo aperto”, lanciato dal sindaco Alessandro Delpriori, che ha raccolto l’entusiastico sostegno del mondo dell’arte. Ieri a livello nazionale, nel corso della manifestazione Schermoarte sono stati raccolti fondi per questo progetto. «Matelica è un piccolo comune marchigiano dove il recente terremoto ha reso inagibile il palazzo comunale – ha detto agli organizzatori il sindaco di Matelica, Alessandro Delpriori – la cattedrale, il museo Piersanti, il museo Archeologico e tutte le chiese del centro storico. Qui tre giovani donne lavorano gratuitamente per 12 ore al giorno inseguendo un sogno: realizzare un museo temporaneo, in pieno centro storico, dove saranno accolte tutte le opere d’arte a rischio rendendole fruibili al pubblico. Uno spazio che darà il senso di una città ancora viva, di un cuore che pulsa e che, attraverso la sua storia, potrà tornare forte».
In una nota l’amministrazione comunale annuncia che probabilmente mercoledì 23 novembre, i bambini delle scuole elementari potranno tornare sui banchi, perché stanno terminando i lavori di ricollocazione delle classi al piano terra dell’istituto tecnico commerciale, in via Bellini. Così l’amministrazione in una nota: «Sono in corso, contemporaneamente, le verifiche di tutti gli impianti e dei sistemi di sicurezza (elettrici, dati ed uscite di emergenza). Saranno necessari i già programmati interventi di pulizia straordinaria dei locali interessati, al termine dei quali dovranno essere spostati tutti gli arredi e le dotazioni scolastiche. La ditta che sta effettuando i lavori, con grande impiego di personale, ha lavorato ininterrottamente, ivi compreso i festivi; e così si continuerà anche questo fine settimana per garantire la riapertura il prima possibile. Per le operazioni di trasloco sono impegnati i volontari della Protezione civile, che stanno dando un valido supporto». La conferma della data definitiva sarà data quanto prima. Al momento in città sono 1.400 le richieste di sopralluoghi, di cui oltre 540 già effettuati. Tra questi sono 398 gli edifici inagibili e 142 non utilizzabili. Il sindaco Alessandro Delpriori ha già firmato 121 ordinanze di inagibilità, altre venti sono in preparazione. I matelicesi che non hanno più una casa sono oltre 410, di cui una settantina sono negli alberghi e gli altri in case scelte da soli. Sono circa settanta gli ospiti dei centri di prima accoglienza.


Nelle contrade terremotate già si comincia a gareggiare gagliardamente per il Gran Premio Nozze coi Fichi Secchi.