Morta in un barcone
sotto gli occhi dei figli,
ritrovato il marito a Jesi

L'immigrato lavora per il Gus ed è partito per la Sicilia per le pratiche del riconoscimento. La moglie, 33 anni, del Mali, aveva cucito nella felpa di uno dei bimbi, una agendina telefonica. Il Gruppo umana solidarietà è parte civile nel processo contro lo scafista. Paolo Bernabucci: "Stiamo seguendo questa drammatica vicenda"

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E’ morta in un gommone proveniente dalla Libia sotto gli occhi dei due figli, un maschietto di 6 e una femminuccia di 9 anni, che l’hanno vegliata durante il viaggio a bordo della nave che ha portato tutti in salvo a Pozzallo, in Sicilia.  La donna, originaria del Mali, di 33 anni, era stata però previdente e aveva cucito all’interno della felpa di uno dei due figli una rubrica telefonica dove c’era anche il recapito del marito. L’uomo si trova in Italia, ospite del Gus in un progetto del 2010, e da allora mediatore/collaboratore del Gruppo Umana Solidarietà. Gli uomini della squadra mobile di Ragusa sono riusciti a ritrovarlo. Charles ora è a Ragusa a fare il riconoscimento della compagna e potrà riabbracciare i suoi due figli che sono ospiti in una comunità delle Suore del Sacro Cuore di Ragusa. I due bambini, insieme ad altri trecento migranti, erano stati salvati dalla nave di Save the Children ‘Vos Hestia’ che aveva trasportato anche il cadavere della donna.

Paolo Bernabucci

Paolo Bernabucci

Straziante la ricostruzione degli avvenimenti: il viaggio in quel gommone putrido, il rischio di affondare, poi l’apnea e la morte per asfissia della mamma schiacciata da altri migranti rimasti bloccati nella prua mentre lei cercava di proteggere i suoi due figli. Lo scafista dell’imbarcazione è stato individuato grazie ad un selfie scattato da uno dei migranti e individuato dai poliziotti della squadra mobile di Ragusa nel suo telefonino. Messi davanti a quell’immagine anche altri migranti che non avevano voluto collaborare nell’individuazione dello scafista, hanno finito con l’indicare un tunisino di 39 anni che è stato subito arrestato. «I nostri avvocati stanno seguendo questa drammatica vicenda – spiega il maceratese Paolo Bernabucci, presidente del Gus – con il preciso mandato di procedere con la costituzione parte civile del Gus contro lo scafista, il criminale, mercante di uomini che ha organizzato, novello Caronte, la tragica traversata». Per domani il tribunale dei minori di Ragusa ha già fissato l’udienza per l’affidamento temporaneo ad una famiglia dei due piccoli. «Loro avranno bisogno, per tanti anni, di tutte le mamme che riusciremo ad essere», conclude Bernabucci.


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