Sciopero del tessile,
presidio sotto Confindustria
ANCONA - E' stato proclamato per il 18 novembre dai sindacati confederali Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil

Foto d’archivio
Otto ore di sciopero sono state indette dal settore tessile-abbigliamento-industria per il 18 novembre. Previsto un presidio sotto la sede di Confindustria di Ancona. A proclamarlo i sindacati confederali Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil che non hanno abbassato l’attenzione verso le popolazioni colpite dal terremoto. Il presidio ci sarà dalle 10 alle 12. La proclamazione dello sciopero è legata all’atteggiamento delle imprese che vorrebbero intervenire sugli istituti contrattuali della malattia e delle ferie, intervenire sul tema della legge 104, sullo straordinario obbligatorio, distribuendo salario solo “ex- post” cioè soltanto al termine della vigenza contrattuale, senza adeguare i minimi contrattuali (quindi le paghe orarie e le quote contributive per la pensione). «In questo momento cosi delicato per i cittadini della nostra regione – scrivono le tre sigle – coinvolti dai tragici eventi del terremoto, le organizzazioni sindacali del settore continueranno a promuovere, nelle assemblee, tutte le iniziative organizzate a livello confederale, per il sostegno delle popolazioni duramente colpite dal sisma, e per tutte le azioni di sostegno che saranno necessarie per la tutela dei lavoratori, a partire dall’estensione degli ammortizzatori sociali».