“Pronto? Sono il sindaco”:
Alert system per l’emergenza terremoto
SISMA - Un sistema gratuito che ha permesso ai primi cittadini di chiamare fissi o cellulari per dare informazioni alle persone

Foto d’archivio
di Federica Nardi
Di sera mentre si cucina o nel cuore della notte, com’è successo il 26 ottobre dopo la scossa di terremoto, i sindaci del Maceratese hanno trovato un filo diretto per informare e rassicurare la popolazione in questi giorni di emergenza sisma. Si tratta del sistema Alert system, che permette di registrare un messaggio vocale e inviarlo a telefoni fissi o cellulari. A distribuire il servizio, a firma della Comunica Italia srl, è stata la società Task tramite il Cst della Provincia, che l’ha fatto gratis e continua a farlo in 39 Comuni. Alcuni «utilizzano il sistema da fine ottobre – dice la Task – mentre altri sono appena partiti. In caso di emergenza in tutti i Comuni i telefoni fissi vengono raggiunti mentre per i cellulari bisogna iscriversi». I numeri di cellulare possono essere registrati nel sito di ogni Comune o nel portale provinciale (vai al sito) e, nei casi delle zone colpite, il numero può essere lasciato anche nei punti di raccolta dei Comuni. A oggi i contatti raccolti, che sono in aumento, sono circa 5mila e sono 146.103 le chiamate effettuate per un totale di 64.114 persone raggiunte. «È importante che le persone si iscrivano al servizio – conclude l’azienda – perché in alcuni casi è l’unico modo veloce per comunicare cose importanti, soprattutto per chi si trova fuori casa a causa del terremoto».
La notte alle ore 1.30, potrebbe non essere necessario rassicurare persone che stanno dormendo.
” Pronto, sono il sindaco “.
“Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, ego me baptizzo contro il malocchio. Puh! Puh! E con il peperoncino e un po’ d’ insaléta ti protegge la Madonna dell ‘Incoronéta; con l’olio, il sale, e l’aceto ti protegge la Madonna dello Sterpeto; corrrrrno di bue, latte screméto, proteggi questa chésa dall’ innominéto.