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No alle armi ai vigili,
il Consiglio boccia la mozione

CIVITANOVA - Affonda per 10 voti contrari a 6 la proposta presentata da Fabrizio Ciarapica. Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta: "I furti sono in calo, meglio fare prevenzione che repressione"

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armamento polizia municipale Porto Recanati (3)

 

di Laura Boccanera

Armi ai vigili, respinta la mozione. Non è passata ieri sera con 10 no e 6 favorevoli la mozione presentata dal consigliere comunale Fabrizio Ciarapica che ha proposto all’assise di riportare nelle commissioni competenti la discussione circa l’armamento della polizia municipale. Numerose le assenze ieri sera tanto che Piero Gismondi ha chiesto al presidente del Consiglio comunale di procedere verso quei consiglieri che sono assenti ingiustificati da più di 3 sedute. Una richiesta che era stata avanzata anche mercoledì quando il Consiglio si è sciolto per mancanza del numero legale. Tra i primi punti in discussione l’interrogazione presentata dal consigliere Claudio Morresi che chiedeva conto dei finanziamenti statali per gli impianti sportivi, interrogazione alla quale ha risposto l’assessore Marco Poeta informando che i termini del bando erano scaduti a febbraio 2016 e che l’amministrazione aveva già aderito ad altri fondi messi a disposizione dal Coni. Ma a tenere banco è stata la riapertura del dibattito sull’armamento dei vigili. Un iter che la precedente giunta con Mobili aveva avviato e che poi è stato interrotto con l’arrivo di Corvatta, contrario alle armi per il corpo della municipale. «Questa mozione è uno stimolo alla riapertura del dibattito, non una provocazione, chiedo che venga riportata la discussione nelle commissioni competenti e poi all’attenzione del consiglio anche per dare risposte alle richieste dei cittadini di maggior controllo e anche per consentire ai vigili di svolgere il servizio notturno».

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Un vigile urbano al lavoro

A prendere la parola anche il consigliere della maggioranza Pier Paolo Rossi: «le armi possono essere detenute dal vigile solo se ha la qualifica di agente di pubblica sicurezza e non di agente di polizia municipale ed è il prefetto su richiesta del sindaco che conferisce tale qualifica. I turni notturni ricordo che sono stati fatti in passato anche senza armi e tuttora dalle 4 è garantito il servizio». Fortemente contrario il sindaco che anche ieri sera ha ribadito il suo no all’armamento ricordando anche alcuni fatti di cronaca come quello di Recanati dove una vigilessa nel 2010 venne arrestata dopo aver sparato con l’arma. «In quel caso l’arma è stata un problema più che una soluzione – ha ricordato Corvatta – inoltre a settembre il prefetto ha diffuso alcuni numeri che dimostrano come i furti siano in calo dell’8% e quelli in appartamento addirittura del 30%. Credo che occorra prevenire piuttosto che reprimere e visti i risultati che abbiamo ottenuto non riteniamo necessario ricorrere all’armamento». Sul caso interviene anche il vicesindaco Giulio Silenzi che ha invece sottolineato come esista effettivamente un problema di operatività, ma come occorra l’intervento interforze per debellare alcuni fenomeni come l’abusivismo commerciale: «ottanta abusivi sul lungomare non sono accettabili ma non saranno due vigili urbani a risolvere il problema – ha detto – occorre un servizio interforze fra polizia, carabinieri e guardia di finanza in collaborazione con in vigili. I controlli una tantum sono inefficaci. Quello che succede a Civitanova avviene anche altrove, ma non è corretto scaricare tutto sul sindaco e sui vigili, è la prefettura che deve intervenire, il sindaco non è l’autorità di pubblica sicurezza». Il Consiglio, dopo la votazione contraria, è passato a votare i debiti fuori bilancio per il finanziamento di manutenzioni straordinarie alle centrali termiche a servizio delle scuole secondarie di primo grado, per la fornitura di libri di testo agli alunni delle scuole primarie e per il presidio acquatico della stagione estiva. Al voto anche il riconoscimento dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze e dalle parcelle dei professionisti.


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