Rimprovera il marito
che gioca ai videopoker,
picchiata e minacciata
APPIGNANO - L'uomo è finito sotto accusa per maltrattamenti. La donna aveva scoperto che lo stipendio dell'uomo finiva nel vizio del gioco
Scopre che il marito spende lo stipendio giocando al videopoker e l’uomo inizia a maltrattare la donna: ora è sotto accusa al tribunale di Macerata. Imputato è un tunisino di 43 anni che vive ad Appignano. I fatti sarebbero iniziati alcuni anni fa dopo che la donna, 35 anni, era partita dalla Tunisia per raggiungere il marito che aveva trovato lavoro in Italia. Però qualcosa era cambiato, almeno stando alle contestazioni che vengono fatte al 43enne. L’uomo aveva iniziato a giocare alle macchinette videopoker. Un vizio, quello del gioco, che aveva fatto sì che l’uomo spendesse lo stipendio di operaio alle macchinette. La moglie aveva iniziato a chiedergli spiegazioni su dove andassero a finire i guadagni e alla fine aveva compreso che l’uomo perdeva al gioco. L’uomo, secondo l’accusa, sostenuta dal pm Enrico Riccioni, avrebbe reagito picchiando la donna, minacciandola, dicendole di stare zitta, di non parlare, quando lei gli chiedeva spiegazioni. I fatti che vengono contestati al tunisino, assistito dall’avvocato Pierluigi Medei, risalgono al 2013. L’uomo è imputato per lesioni, minacce, maltrattamenti in famiglia. Oggi all’udienza preliminare davanti al gup Domenico Potetti è stato chiesto un termine a difesa per far confluire nel medesimo procedimento altre denunce che la donna aveva fatto. La ex moglie del tunisino si è costituita parte civile, è assistita dagli avvocati Crescenza Santacroce e Sandra Menichelli.
