Protesta al pronto soccorso:
“Mia madre ha difficoltà a nutrirsi”

CIVITANOVA - Sergio Marconi lamenta la mancanza di uno strumento per far mangiare l'anziana. Dopo 72 ore la donna è stata trasferita in altro reparto per risolvere la situazione

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Sergio Marconi, figlio dell'80enne ricoverata al pronto soccorso

Sergio Marconi, figlio dell’80enne ricoverata al pronto soccorso

 

«Mia madre da tre giorni è nell’astanteria del pronto soccorso senza la pompa che l’aiuta a nutrirsi». Protesta Sergio Marconi, civitanovese e dopo 72 ore ottiene un trasferimento di reparto. La donna andrà a Medicina. Da tre giorni era all’ospedale di Civitanova insieme alla madre di 80 anni. La donna è stata ricoverata per una infezione. Un quadro clinico delicato. L’anziana ha avuto un’ischemia ed è diabetica. L’80enne era ricoverata in una struttura privata in lunga degenza quando è sopraggiunta l’infezione alle vie respiratorie e il ricovero in ospedale all’astanteria del pronto soccorso in attesa di un posto letto. Ora, stando al figlio, ha un problema di nutrizione. L’anziana infatti si nutre tramite una “peg” ovvero una gastrostomia endoscopica percutanea che però non funziona senza un’adeguata pompa che faccia arrivare il nutrimento denso all’interno del corpo. Il figlio lamenta che da giorni non si riesce ad avere al pronto soccorso questa pompa. «Mi dicono che qui non ce l’hanno, poi ne hanno fatta arrivare una da Otorinolaringoiatria ma non funziona perché il fluido della dieta di mia madre è troppo denso. Gli infermieri stanno facendo i salti mortali ma non si riesce ad avere questa benedetta pompa. Ho anche fatto un reclamo ufficiale, è assurdo che l’ospedale non si doti anche per il pronto soccorso di una strumentazione così basica e anche poco costosa, si parla di qualche centinaia di euro.  Se arriva un altro paziente con le stesse problematiche di mia madre che si fa? Per tutto il giorno ho cercato di avere questa pompa ma sembra un’impresa impossibile. Addirittura mi sono portato i filtri da casa». L’ospedale chiarisce. «Non è una dotazione strumentale prevista nel pronto soccorso – spiega il direttore Massimo Palazzo – nel resto della struttura sanitaria è presente in vari reparti e non dovrebbe essere un problema riuscire a recuperarne uno». Nel pomeriggio la vicenda si è sbloccata e l’anziana verrà ora trasferita in Medicina.

(l. b.)


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