Palazzo degli studi, via l’impalcatura
MACERATA - Il presidente Pettinari traccia un bilancio del rush finale che riporterà la struttura all'antico splendore "La vogliamo tirata a lucido entro Natale". Sul Cinema Italia: "So che i Perugini vogliono riaprire entro l'anno"
Per Natale il palazzo tornerà alla luce nel suo antico splendore. Questa in sostanza la promessa del presidente della provincia Antonio Pettinari sulle sorti di Palazzo degli Studi, bomboniera architettonica nel centro di Macerata. Proprio in questi giorni è iniziato lo smantellamento dell’impalcautra di via Gramsci, un sengnale che fa ben sperare sulla fine dei lavori di restauro entro la fine dell’anno. «Abbiamo cominciato lo smontaggio della facciata dove sono finiti i lavori – spiega Pettinari – I restauratori si sono spostati ora su via Matteotti per i ritocchi finali prima di procedere alla tinteggiatura e alla mano di isolante. I ponteggi della parte bassa rimarranno fino a metà novembre per la pulizia del marmo, sia in via Gramsci che in corso Matteotti. Appena terminate le rifiniture la ditta procederà al lavaggio degli archi e delle colonne delle due facciate. Sul porticato c’erano dei distacchi andranno risanati con il rifacimento degli intonaci. Così come puliremo le colonne rovinate dai barbari negli anni».
Vuole una struttua «tirata a lucido» il presidente che tra le righe auspica anche «la riapertura a breve» del bar Venanzetti, storico locale della galleria Scipione rimasto senza arredi dopo la chiusura legata alle vicende giudiziarie dell’imprenditore e gestore Giuseppe Cerolini (leggi l’articolo). «Continueranno i lavori all’interno della galleria Scipione – continua Pettinari – ai lati occorre fare i lavori per i problemi legati alle infiltrazioni. I lavori sono fatti con economie di ribasso e cerchiamo di mettere a posto l’edificio per non metterci più le mani. Anche la famiglia Perugini sta lavorando per riaprire il cinema Italia entro l’anno. Noi faremo subito i bandi per destinare i locali sfitti alle attività commerciali. Contiamo di poter finire tutto entro Natale».
Cla.Ri.

