Si taglia con una lametta: “Ho l’Aids”,
arresto convalidato

CIVITANOVA - Il tunisino Sami Ferchichi, 28 anni, è finito in manette ieri dopo aver ferito due carabinieri e tre infermieri al pronto soccorso. Resta in cella

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I carabinieri al Pronto soccorso

I carabinieri ieri pomeriggio al pronto soccorso di Civitanova

 

Caos al pronto soccorso di Civitanova, aveva minacciato di contagiare i carabinieri con l’Aids dopo essersi tagliato con una lametta che nascondeva in bocca, e aveva ferito cinque persone (3 infermieri e due militari): questa mattina è stato convalidato al tribunale di Macerata l’arresto di Sami Ferchichi, tunisino di 28 anni, finito in manette ieri (leggi l’articolo). Il giovane resta in carcere. Gli vengono contestati, dal pm Raffaela Zuccarini, diversi reati: resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, danneggiamento. Il tunisino ieri pomeriggio era stato accompagnato dai carabinieri all’ospedale di Macerata per svolgere le visite per l’esecuzione del decreto di espulsione. Portato al pronto soccorso però l’uomo aveva tirato fuori dalla bocca una lametta da barba che aveva tenuto nascosta.

avvocato ciarrocchi

L’avvocato Alessandro Ciarrocchi

Per cercare di fuggire dal nosocomio, usando la lametta si era tagliato e aveva minacciato i carabinieri di contagiarli con l’Aids. Poi aveva colpito i militari con spinte e calci e usando la lametta. Era nata una colluttazione con i 2 militari e con 3 infermieri del pronto soccorso che avevano cercato di fermare il tunisino. I carabinieri avevano riportato alcune lesioni. Uno di loro aveva contusioni a mano, polso, spalla sinistra e il sospetto contatto con liquidi potenzialmente infetti, la prognosi è di 7 giorni. L’altro militare ha riportato 10 giorni di prognosi per escoriazioni multiple alle mani e contusioni alle braccia. I tre infermieri hanno riportato tutti 7 giorni di prognosi per contusioni multiple. Il 28enne deve rispondere anche di danneggiamento, per aver spaccato il vetro dell’accettazione del pronto soccorso. Questa mattina il tunisino, assistito dall’avvocato Alessandro Ciarrocchi, è comparso in tribunale per l’udienza di convalida. Il 28enne si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il processo per direttissima è poi stato rinviato per la richiesta del legale dell’imputato di un termine a difesa. Ferchichi resta in cella.

(Gian. Gin.)


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