Scintille Tardella-Fioretti: “Un ingrato”
E lui: “Alla Samb sento più calore”

IL POST PARTITA DI MACERATESE - SAMBENEDETTESE - La presidente: "Si è lamentato di una città che lo ha sostenuto al di sopra delle sue capacità". L'attaccante, autore del rigore decisivo: "A Macerata poco attaccamento alla squadra, qui è tutta un'altra cosa"
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RIgore Sambenedettese_foto LB

Fioretti esulta dopo il rigore trasformato

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La presidente della Maceratese Maria Francesca Tardella con l’allenatore Federico Giunti

 

di Sara Santacchi

Animi accesi nel post derby tra Maceratese e Samb all’Helvia Recina. Se la sconfitta preoccupa relativamente la presidente Maria Francesca Tardella (“Non me ne faccio una grande pena di questo insuccesso, abbiamo giocato veramente bene”), non usa gli stessi toni nei confronti dell’attaccante Fioretti, lo scorso anno in biancorosso: “Invito Fioretti ad entrare per dirgli in faccia quello che gli devo dire – ha esordito la presidente, facendo entrare in sala stampa l’ex di turno che ha realizzato il rigore decisivo per poi esultare sotto la tifoseria rossoblu  – Quando è andato a San Benedetto ha fatto delle dichiarazioni quantomeno imbarazzanti. Ha avuto il coraggio di dire cose che dimostrano la persona che è lamentandosi di una città che lo ha sostenuto anche al di sopra delle sue capacità. Ha realizzato 10 reti con una società che ha definito disorganizzata, ma che gli è stata sempre vicino al di là di tutto”.

Tornando alla gara persa per 2 a 1 (leggi la cronaca), la presidente Tardella parla di una “Samb depennata all’inizio del secondo tempo, quando noi abbiamo subìto un gol in maniera particolare e poi non siamo stati in grado di recuperare, ma ho visto un’ottima Maceratese”. Si sofferma sull’analisi dei 90 minuti l’allenatore della Maceratese, Federico Giunti: “Voglio ripartire dal primo tempo e dagli ultimi 20 minuti perché è quella la Maceratese che voglio. Abbiamo subìto il gol in un momento di annebbiamento. Alla fine anche se non eravamo bellissimi abbiamo avuto molte occasioni, quindi testa alta e si riparte. Il cambio del modulo al 3-5-2 rispetto al 4-3-3 è stato dettato dalla necessità di dover utilizzare dei giocatori e non altri, che non erano in forma. Mi spiace per il risultato perché è quello che conta, i tre punti sono fondamentali, ma noi siamo una squadra giovane e dobbiamo immediatamente rimetterci in linea. Abbiamo bisogno di tutti”. Un pensiero particolare poi, all’attaccante Colombi: “Devo fare un elogio a lui che ha subìto più pressioni di tutti in questo periodo. Lui sa che è forte e da lui ci aspettiamo tanto perché le nostre fortune passano dai suoi gol”.

Fioretti_Foto LB (2)

A dx Giordano Fioretti, ex attaccante della Maceratese quest’anno alla Samb

Sul fronte opposto, è proprio l’ex Fioretti a rispondere alle dichiarazioni della presidente Tardella: “Sono stato veramente bene a Macerata – dice – e per quello che abbiamo fatto, col raggiungimento dei play off, penso che non siamo stati abbastanza acclamati. Le mie affermazioni appena arrivato a San Benedetto erano riferite al calore della tifoseria perché quella della Samb è un’altra cosa. Lo scorso anno ci siamo trovati a giocare contro la Spal, qui a Macerata e se avessimo vinto, come abbiamo fatto, saremmo andati al comando e c’erano 600 spettatori. Questa per me non è una dimostrazione di attaccamento a una squadra”. Una sconfitta che brucia quella subìta dalla Maceratese all’esordio stagionale in campionato, davanti al proprio pubblico. La delusione del 2-1 è ritratta nel volto di De Grazia che commenta: “Loro hanno fatto meglio nel secondo tempo, ma noi abbiamo creato comunque occasioni da gol. Dopo il gol, all’inizio della ripresa, abbiamo subito reagito invece nel secondo gol preso è mancato lo stesso atteggiamento nell’immediato. Il rimpianto maggiore è non aver sfruttato a dovere le occasioni create nel primo tempo anche perché loro non hanno creato grandi cose e, diversamente, avremmo parlato di un’altra partita. Parla di vittoria sofferta Ottavio Palladini, allenatore della Sambenedettese: “Buona la prima, ma anche difficile. Ci siamo trovati spiazzati dal modulo proposto dalla Maceratese perché mi aspettavo un 4-3-3 e mi sono ritrovato un 3-5-2. Siamo andati avanti e loro ci hanno messo nelle condizioni di sbagliare e hanno pareggiato subito. Noi però volevamo a tutti i costi la vittoria, abbiamo sofferto e ce l’abbiamo fatta anche se potevamo sfruttare meglio qualche ripartenza”.

I tanti tifosi della Maceratese oggi in curva

La curva della Maceratese ha sostenuto la squadra per tutti i novanta minuti

 

Oltre 500 i tifosi della Sambenedettese all'Helvia Recina

Oltre 500 i tifosi della Sambenedettese all’Helvia Recina

 



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