Confindustria, le strategie di Pesarini:
“Formazione, digitalizzazione e fare squadra”
Presentato il nuovo direttivo

MACERATA - Il neo eletto presidente ha comunicato i componenti del consiglio che guiderà l'associazione di categoria fino al 2019. Importante la collaborazione del Governo per favorire la crescita. "Siamo la seconda potenza industriale europea dopo la Germania nonostante la situazione interna problematica. L'industria deve essere messa al centro della ripresa"

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Da sinistra il direttore Gianni Niccolò, il presidente di Confindustria Macerata Gianluca Pesarini e Manuela Berardinelli

 

Gianluca Pesarini_foto LB (1)

Gianluca Pesaresi

 

di Marco Ribechi

(foto di Lucrezia Benfatto)

Confindustria Macerata presenta la sua squadra e le strategie da adottare fino al 2019. Il neo eletto presidente Gianluca Pesarini (leggi l’articolo) ha tracciato un ritratto della situazione industriale della provincia di Macerata, partendo da una grande opera che potrebbe cambiare la fisionomia del territorio e dei suoi rapporti commerciali, l’inaugurazione della Quadrilatero (leggi l’articolo). «E’ un’evoluzione importante partita proprio da queste stanze – ha detto il presidente – taglia a metà la nostra provincia e permetterà di accedere più facilmente al territorio. Ieri a Colfiorito tra coloro che festeggiavano erano presenti anche molte persone che osteggiavano il progetto, è un bene che ci sia in questo momento coesione sociale». L’analisi economica non poteva tralasciare le difficoltà che da anni si protraggono: «Da 8 anni assistiamo a un fenomeno che non è più transitorio – continua Pesarini – è la crisi a cui si accompagna la recessione. Riguarda anche le aziende che si sono meglio organizzate perchè ha determinato anche un cambiamento nei mercati. La ricetta è l’internazionalizzazione ma anche il sostegno del mercato interno per le piccole aziende che hanno bisogno di una base solida per espandersi. Lo Stato deve sostenere l’industria e metterla al centro dei suoi progetti».

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Il presidente di Confindustria Macerata spiega le strategie per il futuro

Un punto centrale è la formazione: «E’ importante mandare all’estero persone competenti e preparate, per aggredire i mercati non si può improvvisare – prosegue Pesarini – Dai sogni escono cose importanti, bisogna avere anche un po’ di incoscienza. Prepareremo i nostri manager per essere competitivi. Abbiamo due atenei straordinari, dobbiamo coinvolgerli e creare sinergia». Proprio su questo punto è stato annunciato il BC Day – Business e Career Day – che il 19 e 20 ottobre coinvolgerà Confindustria, i due atenei, confartigianato e Cna. La cultura è un altro fattore vincente: «Non bisogna dimenticare il contributo che questa apporta anche nella creazione di reti commerciali – spiega il presidente – ad esempio il Mof ha portato tutta una serie di personaggi internazionali che comprendono che non siamo una nazione di periferia, si innamorano dei territori e questo facilita gli scambi commerciali». Altro aspetto da non sottovalutare è la digitalizzazione: «Sviluppare il piano telematico regionale, digitalizzare le aziende e creare la banda larga. I competitori non ci aspettano, non possiamo accettare questa arretratezza tecnologica». Tra gli altri punti toccati l’importanza del Made in Italy, la sicurezza e la progettualità: «Il made in Italy è un marchio che abbiamo solo noi – prosegue il rappresentante di Confindustria – dobbiamo però svilupparlo e farlo diventare un orgoglio per tutti i cittadini. La sicurezza è determinante per lo sviluppo industriale. Proprio pochi giorni fa abbiamo incontrato il prefetto e quasi tutti  sindaci del Maceratese (leggi l’articolo), per lavorare bene bisogna vivere tranquilli, le nostre aziende vogliono lavorare nella legalità e si vantano di essere sane. I progetti devono essere condivisi, bisogna parlarsi e fare rete. Il Governo deve sostenerci, la burocrazia non può essere un ostacolo ma un partner. Non è accettabile il dover aspettare sei mesi o un anno per una licenza».

Gianni Niccolò_Foto LB

Gianni Niccolò

Il paragone, anche se per molti può essere azzardato, è con Germania: «Forse non è proprio chiaro ma siamo la seconda potenza industriale dell’Europa – spiega Pesarini – se non avessimo gli ostacoli del nostro sistema saremmo i primi non del continente ma del mondo. Il costo dell’energia ci rende meno competitivi, da noi costa il 30% in più. La Global Tax ci colpisce il 20% in più. Il costo del denaro è un altro ostacolo per non parlare del costo del lavoro. Rimuovere queste difficoltà comporterebbe una crescita immediata». Presentata infine la squadra del consiglio direttivo composta da: Gianluca Pesarini della Vismap srl (presidente), Giovanni Clementoni come ex presidente, Salina Ferretti della Falc Spa, Domenico Guzzini de Fratelli Guzzini spa, Stefano Severini di Elio Romagnoli Romcaffè srl, Enzo Speziani Lead Time Spa, Domenico Ceci di Elettrochimica Ceci srl, Simona Reschini, presidente Confindustria giovani, di Enzo Reschini srl, Maurizio Bernardi di B-Chem srl, Claudio Cioli di Fimic srl, Giovanni Fileni di Avi Farm srl, Stelvio Lorenzetti di Eko music group spa, Carlo Resparambia di Resparambia srl, Claudio Scocco di Donna Soft srl, Claudio Cristalli di Nutrix più srl e infine Nando Ottavi di Nuova Simonelli srl. «Si tratta di eccellenze che primeggiano in differenti settori – conclude Pesarini – la differenziazione è un altro punto di forza della nostra economia provinciale. Insieme affronteremo le sfide del futuro».

 


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