No agli allevamenti di Ugliano:
bocciatura unanime del Consiglio
SAN SEVERINO - Maggioranza e opposizione hanno bocciato la variante urbanistica presentata dalle aziende agricole Boscorosso e Rocchetta per ampliare i capannoni per capre e maiali. Interrogazione sul festival blues, l'assessore: "Approfondiremo modalità e tempi per proseguire con la rassegna"
di Monia Orazi
No all’ampliamento dei capannoni di Ugliano, per allevare capre e maiali, la variante urbanistica presentata dalle aziende agricole Boscorosso e Rocchetta non passa. A bocciarla il voto contrario di tutti i consiglieri comunali di San Severino, maggioranza e minoranza insieme. Per Sara Bianchi, assessore all’urbanistica si tratta di “un vero e proprio stravolgimento urbanistico, perché è una zona agricola tutelata, per cui si propone declassificazione a zona agricola normale”. I tecnici comunali, l’ingegner Poscia e l’architetto Ubaldini hanno illustrato la variante tecnica, che ha passato indenne tre conferenze dei servizi, giungendo a quella finale del sedici maggio scorso, con il parere definitivo favorevole alla realizzazione. L’unica modifica del progetto è stata una riduzione dell’impianto fotovoltaico sopra alle stalle a soli 150 kw, dai 550 iniziali. Tutte le opposizioni hanno ribadito il loro no. Mauro Bompadre del Movimento 5 Stelle ha affermato: “Noi siamo contrari, abbiamo fatto dei sopralluoghi di persona, è un progetto gravemente impattante, l’ambiente è il nostro petrolio”.
Ha ricordato Francesco Borioni di Centrosinistra per San Severino: “Sin dalla precedente amministrazione, con la consigliera Aronne abbiamo espresso la nostra posizione contraria, chiediamo alla maggioranza di esplicitare meglio la propria posizione”. Massimo Panicari, del Centrodestra, ricordando come nel Cinquecento i mercanti veneti in crisi, investendo nell’agricoltura, abbiano realizzato le splendide ville del Palladio ha sottolineato: “Oggi ci sono imprenditori in crisi, il settore dell’edilizia e del prefabbricato è in crisi, ma qui si vogliono realizzare le baracche, con pannelli sandwich, inaccettabili, per noi l’ambiente è un valore assoluto”. Ha risposto ai rilievi dell’opposizione Sara Bianchi, ricordando il precedente orientamento del consiglio comunale durante l’amministrazione Martini, contrario al progetto originale, ritenendo ammissibili soltanto due piccole stalle, al massimo di mille metri quadrati. L’assessore ha aggiunto che ai sensi delle norme in vigore, l’esito favorevole della conferenza dei servizi, non è vincolante per il consiglio comunale, che ha potere decisionale autonomo, annunciando infine il voto contrario del gruppo. “Sono contrario a deturpare l’ambiente, un bene da preservare, per questo annuncio il mio voto contrario”, ha concluso gli interventi Pietro Cruciani di San Severino una città per tutti.
In apertura di seduta il Consiglio ha anche discusso un’interrogazione, presentata dal gruppo consiliare Centro Sinistra per San Severino, sul San Severino Blues Festival in risposta alla quale l’assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi, ha spiegato tutto l’iter burocratico che ha portato alle scelte che hanno condotto la nuova amministrazione comunale a rivedere, d’intesa con la direzione artistica del festival, il programma e a concentrare le celebrazioni per il 25esimo in una sola serata ad ingresso gratuito in piazza Del Popolo. “L’amministrazione ha tutta la volontà di proseguire con questa rassegna, che tanto ha fatto e fa parlare della nostra città – ha anche spiegato la Bianconi – andranno ovviamente approfonditi modalità e tempi perché vogliamo che il San Severino Marche Blues Festival si mantenga sui livelli degli anni passati. Per il 25esimo abbiamo anche già deciso di organizzare una mostra fotografica e ci stiamo muovendo per la riproposizione del format ArteinBlues. Intanto incassiamo il successo di una serata straordinaria, offerta gratuitamente, e che ha visto tantissima gente divertirsi”.

