Contram contro Regione e Provincia,
i sindacati: “non usino i dipendenti
per fare pressione”

MACERATA - L'allarme lanciato dalle segreterie provinciali della Federazione italiana trasporti (Fit) di Cgil Cisl e Uil: "Stanno ritardando pagamento della quattordicesima". Domani l'incontro con l'assessorato regionale ai Trasporti

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autobus contram

 

La Regione e la Provincia non pagano, le aziende Contram ritardano la quattordicesima a 300 dipendenti. A lanciare l’allarme  le segreterie provinciali della Federazione italiana trasporti (Fit) di Cgil Cisl e Uil alla vigilia dell’incontro che domani vedrà al tavolo della contrattazione le organizzazioni sindacali regionali e l’assessorato regionale ai Trasporti. Nei giorni scorsi l’Ugl aveva chiesto l’intervento dell’assessore Sciapichetti che ieri ha spiegato come i ritardi fossero legati al passaggio di competenze tra Province e Regione. «Abbiamo avuto notizia informale – scrivono le segreterie maceratesi – che le aziende aderenti a Contram Mobilità (circa 300 lavoratori) hanno quasi tutte deciso di ritardare il pagamento della quattordicesima mensilità (a cui si stavano predisponendo) di alcuni giorni per segnalare la grave crisi di liquidità in cui versano per l’intollerabile ritardo nei pagamenti da parte della Regione e della Provincia . Il tutto senza alcun incontro o comunicazione con le organizzazioni sindacali territoriali del settore. Ai gravi ritardi della Regione, che non possono certo giustificarsi con la lentezza della burocrazia e delle procedure di trasferimento di competenze dalle province, si somma a livello locale un comportamento di Contram Mobilità che utilizza i dipendenti come mero strumento di pressione verso gli Enti locali (Regione e Provincia)». Domani i sindacati saranno «fermi nel chiedere lo sblocco dei pagamenti alle imprese, ma anche pronti a contrastare eventuali tagli e riduzioni dei trasferimenti e del servizio di trasporto». Allo stesso tempo alle aziende di Contram Mobilità chiedono «di pagare la quattordicesima nei tempi contrattuali evitando inutili ed artificiosi ritardi che danneggiano e portano disagio solo ai lavoratori».


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