Brexit, inglesi extracomunitari
invadono l’Hotel House

CRONACHE MARZIANE (17a puntata) - Commenti ironici alle notizie pubblicate negli ultimi giorni. L'autrice della saga di Harry Potter spiega la migrazione britannica verso le coste maceratesi
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L'Hotel House

L’Hotel House

Una cover band inglese dei Beatles che ha occupato una stanza della struttura

Una cover band inglese dei Beatles ha occupato una stanza dell’Hotel House

di Leonardo Giorgi

Taxi neri, cabine telefoniche rosse, bus a due piani, ossessione per il tè, gentlemen con la bombetta e strani gusti culinari. Scene tipicamente british, ma che appartengono ormai a Porto Recanati. «Good God! Dopo the referendum that ha sancito l’exit del Regno Unito from the Unione Europea – spiega la scrittrice J. K. Rowling, da qualche giorno nella stanza 9 e tre quarti della struttura – noi english ci siamo effettivamente accorti di essere extracomunitari. Oggetto di razzismo e discrimination by tutta Europa, ci siamo informati and we have visto that la maggior parte degli immigrati trovano uno spazio sicuro in the Hotel House of Porto Recanati». Le ondate di migranti da oltre la Manica si fanno sempre più pesanti e in molti hanno esaurito la pazienza per questa situazione. «Questi vengono qui a rubarci il lavoro. Per carità, io non sono razzista – spiega il pakistano Mohamed Bre Csit, residente nell’Hotel House da diversi mesi – e non ho niente contro di loro, ho anche qualche amico inglese. Però ha ragione Salvini, ci vogliono le ruspe». Proprio la Lega infatti ha annunciato un immininente incontro a Porto Recanati contro i migranti inglesi, dove verranno bruciati tutti i dischi dei Rolling Stones e dove la canzone dei Beatles “I am the walrus” verrà cantata nella versione leghista “I am the trota”. Una situazione di disagio per la costa maceratese che ha infastidito anche il presidente delle Marche, Luca Ceriscioli. Dai piani alti della Regione sembra infatti che il leader democratico sia pronto ad approfittare del momento di caos per portare a compimento il suo piano, e rendere indipendente la provincia di Pesaro rispetto al resto delle “Marche sporche”. Un piano che i documenti ufficiali definiscono appunto “Spacca Marche”.

Le altre notizie degli ultimi giorni:

  • Macerata, Maurizio Saiu del Partito Democratico locale: «Carancini si ricordi che è sindaco grazie al Pd, altrimenti può riconsegnare tranquillamente la tessera». La replica del primo cittadino maceratese: «Lo farei, ma è troppo comoda per togliersi lo sporco sotto le unghie».
  • Civitanova, la furia del sindaco Tommaso Corvatta: «Se il piano per la sanità della Regione non cambia, mi dimetto». Boom di vendite in città per i poster del presidente Luca Ceriscioli.
  • Europei, sorpresa Islanda. Gli esperti del settore: «Il successo degli islandesi è misterioso quasi quanto il prezzo che il Comune di Macerata dovrà pagare per il ParkSì».
  • Maceratese, la presidente Tardella: «Diamo lavoro a cento persone». Senza neanche considerare tutti gli autisti che accompagnano i tesserati fuori dalla città.


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