Fermo pesca dal 16 agosto,
proteste a Civitanova

Per il secondo anno lo stop alle reti parte 15 giorni dopo. Emili, Casa del pescatore: "Ci penalizza, specie troppo piccole. Il mare così non si ripopola"
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I pescherecci al porto di Civitanova

I pescherecci al porto di Civitanova

 

Fermo pesca dal 16 agosto al 26 settembre. Contraria la cooperativa Casa del pescatore. «Penalizza il corretto ripopolamento del nostro mare», sbotta il presidente Giuseppe Emili. La marineria ha confermato, per il secondo anno di seguito, lo stop alle reti alla metà di agosto e non più ai primi del mese. «I pescatori civitanovesi sono da sempre favorevoli ad un’interruzione dell’attività che inizi con i primi giorni del mese di agosto – spiega Emili – sono questi i momenti in cui in mare si trovano molte specie ittiche giovanili e quindi di piccola taglia. Non è corretto togliere dal loro habitat pesci di piccole dimensioni e impedire loro di arrivare ad una tagli commerciabile. Il ministero non può guardare solo alle esigenze dei ristoratori che debbono avere pesce fresco per le festività. Così facendo si rischia che il pesce fresco non ci sia più per lungo tempo». Il presidente della cooperativa auspica che si possano rivedere e modificare le date del fermo e che in futuro il periodo di riposo del mare possa prolungarsi ulteriormente. Emili sottolinea poi anche i ritardi del ministero nel pagamento della cassa integrazione ai marittimi imbarcati nel corso del fermo pesca dello scorso anno. «I pescatori si troveranno ad interrompere la loro attività senza che siano state pagate le spettanze inerenti al 2015 – conclude – e ciò è inaccettabile agli occhi di onesti lavoratori del mare».

(l.b.)



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