Tv americana cerca a Unimc
i documenti su Diomede Pantaleoni
MACERATA - La trasmissione è interessata all'antenato dell'attrice Tea Leoni. L'annuncio durante la presentazione del convegno “Conflitti, esuli, profughi e popoli in movimento nel mondo contemporaneo”. Attesi a settembre 20 relatori anche da Regno Unito, Francia, Germania, Slovenia e Croazia e centinaia tra appassionati di storia e soci Sissco

Da sinistra: Riccardo Piccioni, Angelo Ventrone, Carlo Pongetti, Fulvio Cammarano e Gennaro Carotenuto

Carlo Pongetti, direttore del dipartimento di Studi umanistici di Unimc
di Federica Nardi
Dagli Stati Uniti a Macerata alla riscoperta di Diomede Pantaleoni. La trasmissione americana “Finding your roots” (letteralmente: alla ricerca delle tue origini) sta facendo ricerche sulla vita dell’antenato dell’attrice Tea Leoni, che aveva visitato il capoluogo la scorsa primavera (leggi l’articolo), e ha contattato i docenti dell’università di Macerata Riccardo Piccioni e Gennaro Carotenuto per rintracciare alcuni documenti. «Ci ha scritto una produttrice di New York» dice Piccioni. E lo fa negli ultimi minuti della presentazione di quello che si annuncia come il convegno di storia contemporanea più importante dell’anno, “Conflitti, esuli, profughi e popoli in movimento nel mondo contemporaneo”, organizzato dalla Società italiana per lo studio della storia contemporanea (Sissco) e ospitato proprio dall’università di Macerata. Il tema, non a caso, è la migrazione, la stessa che ha portato la famiglia Pantaleoni negli Usa e che nei secoli è stata il destino di milioni di persone. Il capoluogo dal 15 al 17 settembre si prepara a ospitare venti relatori (provenienti anche da Regno Unito, Francia, Germania, Slovenia e Croazia) e centinaia tra appassionati di storia e soci Sissco (che in quei giorni saranno chiamati anche a votare due membri del direttivo della società).

Fulvio Cammarano
A presentare il convegno il presidente della Sissco Fulvio Cammarano, in città anche per la presentazione del volume “Abbasso la guerra”, di cui ha curato la pubblicazione. «La migrazione affrontata da un punto di vista storico ci aiuta a capire tante cose che sono sempre accadute e accadono anche oggi – dice Cammarano – E ci permette anche di evitare eccessi e allarmismi quando ne parliamo. La superficialità con cui si affrontano certi temi è dovuta al fatto che la storia non è più negli interessi della classe politica. Una comunità che non può accedere al proprio passato non ha nemmeno un presente». L’obiettivo del convegno, spiega il direttore del dipartimento di Studi umanistici Carlo Pongetti «è conoscere il problema. Le migrazioni sono diverse e toccano da vicino anche il mondo dell’università dove tanti emigrano per lavorare. Tra le domande che ci porremo anche quella sul modello multiculturale: è possibile? È applicabile?». Un convegno per specialisti ma non solo: «Il tema è interessante per tutti. Per capire il fenomeno presente indaghiamo l’origine politica delle migrazioni negli ultimi due secoli», spiega Gennaro Carotenuto. Ad aprire i lavori sarà Nancy Green, direttrice della scuola di alti studi in Scienze sociali di Parigi. Le successive sessioni seguiranno una scansione cronologica: il XIX secolo, le questioni relative alla Prima e alla Seconda guerra mondiale, gli anni della Guerra fredda. Si approfondiranno così anche temi come il popolamento del continente americano, l’esodo dalla Russia dopo la Rivoluzione d’ottobre, le vicende del nostro confine orientale, gli italiani in Africa dopo la fine del colonialismo e le grandi questioni mediorientali. Il programma completo del convegno è disponibile all’indirizzo www.sissco.it.