Villa Quiete torna ad essere
sacrario della lirica
MONTECASSIANO - Dopocena con ‘I pazzi per progetto' di Donizetti

L’accademia lirica di Castelfidardo con l’annuario di Cronache Maceratesi nel foyeur di Villa Quiete
(Foto di Andrea Petinari)
Il laico sacrario di tanti gloriosi ‘dopoteatro’ degli anni d’oro dello Sferisterio ha riaperto ieri sera alla lirica. Villa Quiete lo ha fatto ospitando i giovani dell’Accademia ‘Mario Binci’ di Castelfidardo (capitale mondiale della fisarmonica) che hanno messo in scena la farsa di Gaetano Donizetti “I pazzi per progetto”. Dice Emilia Torresi Cappelletti, titolare dello storico albergo di Vallecascia di Montecassiano: “Si è trattato di un primo passo, pur significativo, di un percorso che intende essere di largo respiro: la reintroduzione del melodramma in questa cornice che ha visto i più grandi del mondo percorrerne le sale ed abitarla. Un destino segnato per questo luogo immerso nel verde: il 12 marzo 1853 Gioachino Rossini dedicò e donò alla signora di Villa Quiete (in realtà allora solo un casino di caccia, una dependance di campagna di proprietà della nobile famiglia di Montecassiano) un sonetto lirico”. Lei era la contessa Rita Perozzi, definita per l’abilità nel suonare lo strumento ‘arpa d’oro’.

Da sinistra: Bona Cavedoni, Luciano Cellini, Emilia Torresi, Maurizio Verdenelli, il professor Antonio Coppari, vice sindaco di Montecassiano e sua moglie
I ragazzi dell’Accademia lirica fidardense, scuola di musica diretta dal maestro Emiliano Giaccaglia, hanno incantato i numerosi ospiti: il gruppo dei marchigiani a Bologna con il presidente Luciano Cellini, e con Bona Cavedoni, presidentessa del Moica Emilia Romagna (ricevuti il giorno prima a teatro, a Montecassiano) ed un altro folto gruppo di turisti romani. Tutti entusiasti prima delle gag, nel corso della cena, degli artisti-intrattenitori già nei ruoli di infermieri e psichiatri, poi nel ‘post’ nella messinscena divertente ed applaudita. A guidare i giovani l’affermato baritono (per tre anni allo Sferisterio in ’Rigoletto’) Alessandro Battiato ‘Blinval’. Nel cast, inoltre: Valeria Storani ‘Norina’, Noemi Villani ‘Cristina’, Carlo Ripanti ‘Eustachio’, Matteo Monachesi ‘Frank’, Andrea Concu ‘Darlemon’, Luca Taddei ‘Venanzio’. Al piano, il maestro concertatore Andrea Rocchetti.

I cantanti dell’accademia lirica”visitano” l’annuario di Cronache Maceratesi
A conclusione i saluti del vicesindaco di Montecassiano, prof. Antonio Coppari. “Ci saranno nuove serate magiche nel nome della lirica” è stata la promessa comune, mentre il giornalista Maurizio Verdenelli ha ricordato i ‘nomi’ che hanno accomunato per sempre l’albergo (allora diretto e ‘promosso’ dall’indimenticabile Bernardo Cherchi) a momenti d’oro non soltanto della lirica dagli anni 80 in poi: Ray Charles, Laura Antonelli, Diego Maradona, Guido Carli, le sorelle Fendi, Massimo Troisi, Nils Liedholm, Mike Bongiorno, Ugo Tognazzi, Raina Kabaivanska, Cecilia Gasdia, Carlo Perucci, Daniel Oren, Rudolf Nurejev, Montserrat Caballè, Josè Carreras, Dario Argento, Mauro Bolognini, Ken Russell e tanti altri: stelle internazionali del Belcanto e grandi direttori d’orchestra.
Una serata magnifica per i ‘nostri’ emigrati in Emilia-Romagna con una piccola delusione, tuttavia: l’orologio meccanico, osservato di sera. “Sarà stata la scarsa illuminazione, l’altezza della torre, la brevità del ‘carosello dei magi’ ma lo spettacolo a noi è risultato … a metà. Ritorneremo comunque, il prossimo capodanno di sicuro come da vent’anni da questa parte a Villa Quiete” ha detto Cellini (Carancini è avvisato…)

Bernardo Cherchi con Massimo Troisi e l’attore Maurizio Merli, all’ingresso di Villa Quiete in una foto scattata anni fa


Lo spartito “I pazzi per progetto”


Il professor Coppari al piano


Il dopo cena di Villa Quiete con l’allestimento della Farsa di Donizetti
