L’ironia in dialetto di “L’omo de casa”:
il teatro per ridere e pensare
CINGOLI - Grande attesa per il debutto dell'ultima opera scritta dalla 56enne Maria Teresa Valenti, previsto per il giorno di Santo Stefano alle 21 nella frazione di Avenale. La scrittrice: «Uno spettacolo che diverte e fa riflettere sul valore della famiglia e degli affetti»

La scrittrice Maria Teresa Valenti
di Leonardo Giorgi
«Una volta che te ne vai all’altro mondo, se non lasci niente ai parenti, si scordano di te il giorno dopo. Se lasci qualcosa, ti ricordano forse per un anno. Ma il bene che hai fatto rimane per sempre». Maria Teresa Valenti, 56enne cingolana, riassume così il fulcro della commedia dialettale “L’omo de casa”. Lo spettacolo, da lei scritto e coordinato assieme agli altri componenti della sua compagnia teatrale, andrà in scena il 26 dicembre alle 21 ad Avenale di Cingoli. Una commedia fortemente ironica che non si dimentica però di trattare temi molto delicati, come le difficoltà della vita e l’importanza della famiglia nell’affrontarle.
«Il mio motto – spiega la signora Valenti, da 30 anni nel mondo del teatro e della scrittura dialettale – è proprio “pe’ ride e pe’ pensà”, che è anche il titolo di una mia pubblicazione del 2012. La commedia che ho scritto infatti fa ridere e vuole divertire, ma si concentra anche su aspetti profondi e quotidiani, come appunto le difficoltà quotidiane e il ruolo delle persone che ci circondano. Io stessa, nella mia passione, sono continuamente supportata dalla mia famiglia e questo per me è fondamentale». Dopo il debutto ad Avenale il giorno di Santo Stefano, lo spettacolo sarà replicato il 5 gennaio a Villa Strada e il 23 gennaio al teatro Farnese di Cingoli. La commedia sarà interpretata da Decio e Chiara Pascucci, Federica Sardella, Lucia Borsini, Elia Mari, Meri Rossetti, Maurizio Crescimbeni e Rosalba Orbisaglia, con la collaborazione di Luca Pascucci, Silvana Bigozzi, Paolo Frattari e Gilberto Ginestra.

Alcuni attori e collaboratori della “Compagnia teatrale Avenale”