Sacchi “di carbone” a Carancini:
“Basta con le sparate pubblicitarie”

MACERATA - Il capogruppo di Fi risponde al sindaco all'indomani della conferenza di fine anno: "L'apice dei toni trionfalistici. Starà usando il suo ruolo come trampolino politico?" Sulle piscine: "I ritardi sono gravissimi. Non basta sventolare un foglietto per risolvere il problema". Park Sì: "Insiste sull'argomento, forse è lui il primo a non essere sicuro?"

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sacchi di carbone

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Il capogruppo di Fi Riccardo Sacchi

 

di Claudio Ricci

«Il sindaco ha vietato i fuochi d’artificio ma dopo la conferenza di ieri ho capito che lo ha fatto per poter spararle solo lui e pure grosse». Non si fa attendere la risposta di Riccardo Sacchi, capogruppo di Fi in Consiglio comunale alla conferenza di fine anno di Romano Carancini che ieri ha annunciato i suoi obiettivi per la Macerata che verrà ripercorrendo le tappe amministrative del 2015 (leggi l’articolo). «Ho assistito ad un ipertrofia mediatica che con i toni trionfalistici di ieri ha raggiunto il suo apice – ha detto Sacchi – Quelli vantati sono risultati con cui già ha vinto le elezioni, trovate da “panem et circenses” ma dei problemi reali di Macerata non ho sentito parlare. Non sarà che il sindaco sta usando il suo ruolo come trampolino di lancio verso ignote destinazioni politiche future»? La critica va alla troppa attenzione a temi da marketing politico e alla scarsa attenzione nei confronti di temi più concreti «come la manutenzione delle strade, la riqualificazione dei quartieri, il tema della sicurezza con l’aumento di furti nelle case e degli scippi».

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Il sindaco Romano Carancini mostra la comunicazione della Fontescodella sulla Spa sull’inizio dei lavori

Una battuta immancabile sul tema delle piscine su cui il consigliere di opposizione ha sempre tenuto la marcatura stretta: «Faccio un appello ai maceratesi per portare generi alimentari e di primo conforto agli operai che la notte di Natale saranno al lavoro al cantiere di Fontescodella». Poi passa a toni più seri: «I ritardi sono gravissimi. Sulle piscine paghiamo un mutuo da anni. Il contratto è stato firmato lo scorso maggio e non credo che si possano finire entro dicembre 2017 come previsto. Non risolviamo il problema sventolando un foglietto alla conferenza di fine anno».

Quindi una stoccata all’altro cavallo di battaglia del sindaco, il Park Sì: «Questa insistenza sull’acquisizione del parcheggio rafforza i dubbi sollevati non solo dall’opposizione ma da tutte le forze politiche incluse componenti della sua maggioranza. Non è che si chiede al Consiglio una ratifica per scelte prese altrove, visto che su altre questioni decive il sindaco si è sempre dimostrato allergico al passaggio in assise? Perché coinvolgere i consiglieri in una scelta che può prendere l’Apm? Forse è lui il primo ad avere dei dubbi visto che chiede questo tipo di copertura?»

«Il mio augurio di Natale e per il 2016 – conclude il consigliere – è che le cose, soprattutto quelle che riguardano i maceratesi da vicino, vengano affrontate e con serietà e pacatezza. Abbiamo reso buono solo il salotto della città. Ora bisogna pensare alla cucina, al bagno e alle camere. Basta con gli annunci è ora di fare concretamente qualcosa per il bene della città. Da maceratese sarei il primo ad esserne felice»


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