Alessandro Preziosi è Don Giovanni al Lauro Rossi

MACERATA - Il popolare attore è anche regista dell'adattamento della commedia di Molière (in scena stasera e domani)

- caricamento letture
Alessandro Preziosi

Alessandro Preziosi

Alessandro Preziosi da stasera è a Macerata, nel ruolo del protagonista, con Nando Paone in quello di Sganarello, nel Don Giovanni di Molière. Lo spettacolo viene presentato nel cartellone del Lauro Rossi (mercoledì 9 e giovedì 10, ore 21). La traduzione e l’adattamento del testo originale sono di Tommaso Mattei mentre la regia è firmata da Preziosi, in scena, oltre che con Paone anche con Lucrezia Guidone, Maria Sellitto, Roberto Manzi, Daniele Paoloni, Daniela Vitale e Matteo Guma. Le scene dello spettacolo sono di Fabien Iliou, i costumi di Marta Crisolini Malatesta, le luci a cura di Valerio Tiberi, le musiche originali composte da Andrea Farri. Alessandro Maggi firma la supervisione artistica per la produzioneKhora.teatro in collaborazione con Tsa Teatro Stabile d’Abruzzo.

La vicenda dell’impenitente libertino che finirà alla fine inghiottito dall’inferno è, per il traduttore e adattatore Tommaso Mattei «un testo che suona ancora oggi come attuale. Ma è anche un’opera misteriosa e sublime, unica anche dal punto di vista stilistico: una commedia irresistibilmente atipica rispetto alla vasta produzione del commediografo francese, quasi una shakespeariana tragedia».

«In una società – scrive Preziosi nelle sue note di regia – che oramai sembra implorare la finzione per raggiungere la felicità, convivendo nella costante messa in scena di sentimenti emozioni anche famigliari, il Don Giovanni di Moliere smaschera il paradigma di ipocriti comportamenti, di attitudini sociali figlie di una borghesia stantia e decadente divenendo maestro inimitabile della mimesi. Accumula, dunque, Don Giovanni su di sé, come una cavia, l’ipocrisia del mondo, e diviene consapevolmente la vittima sacrificale e contemporanea della società in cui vive. In sostanza, il personaggio letterario, che attraverso questo sacrificio continua ad essere mito dell’individualismo moderno finisce per immolarsi, rifiutando la misericordia divina, per il pubblico di oggi, e per questo rimanendo mito del ventunesimo secolo. Non rimane che sperare che questa ‘spettacolizzazione’ dei vizi dell’anima crei nel pubblico, indispensabile per il nostro Don Giovanni, un contraccolpo di reale riflessione sul senso e il mistero della vita: la salvezza dello spirito è radicalmente legata alla nostra autenticità. Quale migliore augurio per il teatro di oggi».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X